Rosario Vicidomini – Minacce di morte al cane unicorno

Roma - 10/06/2021 : 10/09/2021

Curva Pura è lieta di presentare la mostra Minacce di morte al cane unicorno di Rosario Vicidomini, a cura di Nicoletta Provenzano: un intenso incontro introspettivo con una figuratività contaminata di attrattività seduttive e malinconici affanni, patimenti e inquiete malìe.

Informazioni

Comunicato stampa

Da un fatto di cronaca al simbolo taumaturgico dell‘unicorno, da un potere impressivo di un’intimidazione ad un approccio dissimulato e ridente, da qui si origina il titolo per la mostra di Rosario Vicidomini negli spazi di Curva Pura: una frase che ritma e articola in una espressione vocale la complementarietà dicotomica che unisce, nelle opere dell’artista, levità estatiche a mordaci turbamenti

Il titolo si muove e disputa con un absurdus - composto dalla particella latina ab e surdus risalente al sanscrito suar suonare - allontanandosi ed insieme dando voce ad una dissonanza interna che racchiude le commiste polarità di ogni correlazione sensoriale e vitale, in ordine ad un paradosso enigmatico e insieme irrinunciabile che rivolge e ricolloca iconologie bestiarie medievali in forza di una elocutoria trascinante e tenace.

Le opere, olii su tela realizzati dall’artista durante il periodo pandemico, sono materia pittorica penetrante che si annuncia come un veleno e al contempo una cura, come confine di territorialità soggettive, identità inafferrabili intrise di conflittualità e passioni, transitorietà e sofferenze, estasi e dolore, disgiunzioni e unità multiple del sé.

Dalle precedenti essenze minerali fissate nella sostanzialità assoluta del fondo, la poetica dell’artista si sovverte e riforma decostruendo unitarietà e pienezza nella gestualità libera che aggredisce la tela, componendo visi e corporeità di incontenibile delicatezza e sferzante tensione, originati e rapiti da un fondo che si pone oltre il limite e la finitezza di un confine, divenendo specchio in comunione con gli aspetti più vitali e complessi dell’esistenza umana.

Rosario Vicidomini, in velature sovrapposte, rivela il proprio fare artistico nella sua più appassionata e autentica diatriba, tra veementi azioni decisionali e l’incidentalità dell’imprevisto, costruendo stratificazioni tonali ricongiuntive e separative, rispecchiamenti velati in accordi e consonanze cromatiche che emergono come possibili altre soggettività, in perenni e continui nuovi intendimenti, in nuovi fondi di estraneità identitaria.

Come scrive la curatrice, Nicoletta Provenzano: «Nella smarrita dolcezza dell’estasi le velature cromatiche si combattono con incessante ferocia, mentre lo sguardo nella sua fissità si restituisce all’osservatore come alterità insondabile, profonda e interminabile, definizione di una dirompente presenza, di un feroce ricordo incorporato e assommato a molteplici intellegibilità soggettive che sembrano raccogliersi e intendersi in una sfumatura, per perdersi di nuovo e riabbracciare il mistero che le serba e le avvolge».

Le opere presentate nello spazio di Curva Pura sono la summa incisiva di questo nuovo corso poetico, un atto cruciale che sancisce nuovo ordinamento e nuovi paradigmi nella costante ricerca e indagine trasformativa dell’artista. Durante il vernissage di apertura, alle ore 20.00, verrà presentato il catalogo antologico di Rosario Vicidomini “Fino ad Ora”.
Per partecipare all’opening del 10 e 11 giugno prenotare a [email protected] o whatsapp 3314243004, indicando il giorno prescelto e la fascia oraria, il numero delle persone e i loro nominativi.

La mostra sarà visitabile sempre su appuntamento fino al 10 settembre 2021.

Rosario Vicidomini è nato nel 1986 a Nocera Inferiore. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre tra Europa e Giappone. Collabora con lo spazio Curva Pura dal 2018. Attualmente vive e lavora a Tramonti, costiera amalfitana.

Dipingere l’anima. Rosario Vicidomini in mostra a Roma

Un corpus di intensi dipinti, un artista in fase di rapida evoluzione. Ai pezzi centrati sull’indagine tridimensionale vengono affiancate due tele di impostazione differente nella mostra allestita presso lo Spazio Curva Pura.