Romano Bozzolla – Isoformica 22 11 2011

Bologna - 28/03/2015 : 28/04/2015

L'artista Romano Bozzolla assembla 365 interventi - quanti i giorni dell'anno solare - su carta carbone, suddivisi in 113 gruppi. La voluta e vigile contaminazione di tecniche utilizzata dall'artista, evitando e mettendo in discussione il tradizionale mestiere pittorico, si avventura in tracciati di ricerca oltre ogni discorso d’ordine concettuale.

Informazioni

  • Luogo: L'ARIETE ARTECONTEMPORANEA - VIA D'AZEGLIO
  • Indirizzo: Via D'azeglio 42 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 28/03/2015 - al 28/04/2015
  • Vernissage: 28/03/2015 ore 18
  • Autori: Romano Bozzolla
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun giov ven sab 15.30 19.30 mar merc 15.30 17.30

Comunicato stampa

Nella mostra 'ISOFORMICA 22 11 2011' all'Ariete artecontemporanea l'artista Romano Bozzolla assembla 365 interventi - quanti i giorni dell'anno solare - su carta carbone, suddivisi in 113 gruppi. La voluta e vigile contaminazione di tecniche utilizzata dall'artista, evitando e mettendo in discussione il tradizionale mestiere pittorico, si avventura in tracciati di ricerca oltre ogni discorso d’ordine concettuale

Il fruitore/lettore viene invitato entro un fitto ed elaborato articolato del vissuto umano dell'autore attraverso uno sperimentare plastico manuale di voluta attenzione e perizia artigianale, tale da indurlo a cercare il senso ed il fine di una 'trasformazione controllata dell’opera/testo', una rivisitazione 'isoformica' come recita il titolo della mostra.

Scrive Alessandra Borgogelli nel testo 'Il gesto dell’architetto' dedicato a Romano Bozzolla:
E' proprio il gesto dell'architetto che 'costruisce' progetti in orizzontale, a intervenire in questo complesso di lavori. Romano Bozzolla agisce infatti in formelle tutte uguali, quadrate o rettangolari. Cosi' realizza, per ripetizione differente, vari 'plastici' che diventano tanti mandala d'artista. Questi ultimi, a differenza di quelli dell'architetto, prendono pero' un 'colore' aspro e cacofonico. Si tratta di rossi, di blu, di neri, di rosa e di pochi gialli. Ma per tenersi lontano dalla pittura tradizionale a olio, troppo riflettente, i colori sono quelli dei gessetti, piu' adatti all'assorbimento della luce. Si vuole – credo – rituffare e rimpastare l'opera nella 'terra', nella realta', lungo il piano dell’orizzontalita', in aperta opposizione al principio di verticalita' che invece allontana l'individuo dall'esperienza della quotidianita'.

Romano Bozzolla nasce a Vaiano (Prato) il 22 11 1940. Vive ad Urbino da venticinque anni e lavora in un grande atelier al centro delle colline del Montefeltro. Tra il '69 e il '70 ha vissuto e lavorato fra Pittsburgh (USA) e Londra. Tornato in Italia, ha partecipato alla vita artistica bolognese degli anni '70, senza abbandonare il contesto londinese e statunitense, fino al 1975. Dal 1976 collabora con il maestro Pier Paolo Calzolari, realizzando con lui un lungo percorso di ricerca pittorica in Italia e all’estero (Parigi, Vienna, Creta). Dal 1986 sceglie di fermarsi più a lungo in Italia per impegnarsi in una propria sperimentazione. Nel 2006 a Parigi allestisce una propria antologica nel contesto di un'importante iniziativa teatrale. Ha spesso dialogato negli ultimi anni con la produzione teatrale, realizzando opere e oggetti scenici di forte impatto visivo.