Romaine Brooks – Dipinti disegni fotografie

Venezia - 18/12/2015 : 01/05/2016

I disegni restano però lo specchio più profondo della sua anima tragica e solitaria. Carichi di poesia dolente, emozione e mistero, ironia e pessimismo, si fondono nel tratto severo, scevro di ogni orpello decorativo.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO FORTUNY
  • Indirizzo: Campo San Beneto (San Marco) 3958 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 18/12/2015 - al 01/05/2016
  • Vernissage: 18/12/2015 ore 11 su invito
  • Autori: Romain Brooks
  • Curatori: Jérôme Merceron
  • Generi: fotografia, personale, disegno e grafica, arte moderna
  • Orari: 10.00 - 18.00. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso martedì, 25 dicembre e 1 gennaio
  • Biglietti: Intero: € 12. Ridotto: € 10

Comunicato stampa

Con questa mostra, la prima in assoluto dedicata in Italia all’artista americana Romaine Brooks, si riscopre quella comunità trasgressiva, raffinata e cosmopolita che animò – tra Parigi, Capri e Venezia – i più sofisticati circoli culturali della Belle Époque: Jean Cocteau, Paul Morand, Luisa Casati, Ida Rubinstein e Gabriele d’Annunzio sono solo alcuni dei personaggi che ebbero il privilegio di essere immortalati dall’artista, famosa per la sua palette dai toni lunari

L’esposizione, a cura di Jérome Merceron su progetto di Daniela Ferretti, nasce dal felice incontro con Lucile Audouy, appassionata e volitiva collezionista parigina, che ha generosamente prestato per la mostra veneziana un importantissimo nucleo di opere, molte delle quali inedite. Un progetto che è il frutto della meticolosa ricerca avviata, anni or sono, da suo marito Paul Audouy, profondo estimatore dell’opera di Romaine Brooks e da lei proseguita, dopo la sua scomparsa, con tenacia e determinazione. Nata a Roma nel 1874 da genitori americani e sposata con il pianista John Ellington Brooks, Beatrice Romaine Goddard è stata una delle figure più interessanti della scena artistica degli anni Venti. Legata sentimentalmente alla scrittrice Nathalie Clifford Barney e, contemporaneamente, alla danzatrice Ida Rubinstein – sua modella per molti dipinti – l’artista americana ebbe anche un’intensa relazione con il Vate, che immortalò in due famosi ritratti. Inizialmente influenzata dalla pittura di Whistler, trova ben presto la sua inconfondibile cifra stilistica caratterizzata dall’infinita varietà di grigi e rosa spenti della sua tavolozza e nella straordinaria capacità di catturare l’anima dei suoi soggetti. I disegni restano però lo specchio più profondo della sua anima tragica e solitaria. Carichi di poesia dolente, emozione e mistero, ironia e pessimismo, si fondono nel tratto severo, scevro di ogni orpello decorativo che quasi incide la carta senza incertezze o ripensamenti; ci accompagnano con pudore e distacco apparente nei meandri di un mondo interiore, sempre in bilico tra la luce e la tenebra. Dopo la grande mostra dedicata alla “Divina Marchesa”, Palazzo Fortuny ospita dunque un nuovo capitolo sulle personalità femminili che hanno animato gli intensi “Anni folli” del secolo scorso. Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Daniela Ferretti e Jérome Merceron, con saggi di Francois Werner, François Chapon, Jérôme Merceron, Donal Friedman, Annie Le Brun, Pierre Apraxine e Xavier Demange.