Roberto Sanchez – 4+4

Napoli - 21/10/2011 : 21/11/2011

Personale di "sintesi" con solo quattro opere della recente produzione di Roberto Sanchez e quattro poesie sulla metafora del fare arte.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO MINIMO
  • Indirizzo: Via Detta San Vincenzo 3 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 21/10/2011 - al 21/11/2011
  • Vernissage: 21/10/2011
  • Autori: Roberto Sanchez
  • Curatori: Carolina Mantellini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì, mercoledì ore 15-18 / martedì, giovedì e venerdì 9-12 / o appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’enigma numerico del titolo è presto svelato: quattro opere pittoriche e quattro poesie dello stesso autore, Roberto Sanchez. Un piccolo numero di tele di medie dimensioni ma che, come è successo altre volte, corrisponde alla vocazione del Museo Minimo di presentare poche o pochissime opere di un’artista selezionate sapientemente per dare al pubblico il meglio di una produzione. Le poesie, tutte nell’ambito della metafora arte-vita, sono state presentate al “Poesy Pavilion”, evento collaterale dell’ultima Biennale di Venezia e inserito nella “My Biennale Guide Art 2011”

Queste poesie sono state lette in pubblico dall’attore Gianni Moi il 4 e 5 giugno insieme a quelle di altri artisti internazionali e documentate in video al Vernissage della mostra al M.M.
Tornando alla produzione di Sanchez, come incisivamente ha scritto Ada Patrizia Fiorillo, anni fa, nella presentazione alla monografia dell’artista: “…Nel vortice ruotante di simultanee visioni scomposte nella riduzione analitica degli effetti cromatici, Roberto Sanchez dà libero sfogo ai sentimenti, ricalcando il campo, teatro del quotidiano, di pause temporali, frazioni di suoni, attimi di vita, E’ il profondo senso dell’esistere, segnale di una passionalità vibrante, di un’emotività accecante che egli stempera nella magia luministica di queste trame”.
Avere di fronte le opere e le poesie comunica certamente emozioni forti per l’effetto volano dei rimandi reciproci e una lettura intima di quello che è il lavoro, difficile ma appasionante, dell’artista.
Carolina Mantellini