Roberto Rizzo / Satelliti in Attesa – Marco Grimaldi

Milano - 24/11/2016 : 27/01/2017

La Nuova Galleria Morone è lieta di presentare Meridiani e paralleli, la prima mostra personale di Roberto Rizzo, in galleria, curata da Angela Madesani e la Project Room “Satelliti in Attesa”.

Informazioni

Comunicato stampa

La Nuova Galleria Morone è lieta di presentare Meridiani e paralleli, la prima mostra personale di Roberto Rizzo, in galleria, curata da Angela Madesani.
Roberto Rizzo (1967) è un pittore nel senso più articolato del termine, al di là delle facili e comode etichette di “figurativo” o “astratto”. La sua ricerca, che prende il via a metà degli anni Ottanta, si pone sin dall’inizio in relazione dialettica con quanto lo circonda, ma anche con la storia dell’arte. La sua è una riflessione profonda, una presa di posizione complessa nei confronti di un panorama artistico sempre più compiacente

Viviamo in una situazione di consumismo esasperato, non solo in senso economico. La nostra è un’epoca inflazionata dalle immagini, che perdono, il più delle volte, di significato.
Rizzo si pone sul cammino dei Fontana, dei Burri, dei Castellani, dei Lo Savio, artisti d’avanguardia consci della storia che li aveva preceduti. Come per loro, anche per lui, fare pittura significa porsi in maniera, appunto, cosciente all’interno di una prospettiva storica.
«La mia posizione non rimpiange i dogmatismi della forma moderna ma considera che qualunque tipo di pensiero, per sopravvivere e costruire cultura, debba necessariamente essere veicolato da una forma».
La volontà di Roberto Rizzo non è quella di proporre un punto di vista assoluto, ma, piuttosto, di rivendicare la legittima volontà da parte dell’arte di ricercare l’assoluto.
Le sue opere si pongono in relazione dialettica con lo spazio. Sono tavole con gli angoli arrotondati e i lati smussati. Hanno la stessa funzione della cornice nei quadri del passato, svolgono un ruolo di mediazione tra interno ed esterno con e nella pittura.
La mostra, che presenta opere realizzate negli ultimi due anni, sarà accompagnata da un catalogo che verrà pubblicato successivamente all’inaugurazione, con un testo della curatrice.

Roberto Rizzo è nato a Cernusco sul Naviglio nel 1967 e vive a Milano.
Dipinge dal 1985 e espone dal 1986. Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1989.
Ha esposto il suo lavoro a Milano, Viterbo, Venezia, Trieste, Mantova, Torino, Londra, Dublino, Belfast, Parigi. Su di esso, tra gli altri, hanno scritto: Giovanni Maria Accame, Angela Madesani, Barry Schwabsky.
Suoi testi sono stati pubblicati in diversi volumi e cataloghi tra i quali: Parola d'artista - Dall'esperienza aniconica: scritti di artisti italiani 1960-2006, a cura di G. M. Accame, 2007.
Nel 2007 ha avviato il progetto Forma sostenibile per un superamento degli accademismi neoformalisti e neoconcettuali di matrice postmoderna.
Dal 2015 insegna all'Accademia di Belle Arti di Lecce, precedentemente ha insegnato all'Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.

La Nuova Galleria Morone è lieta di presentare la Project Room “Satelliti in Attesa”.
Un nuovo Corpus costituito da opere, prevalentemente di piccole dimensioni, che si articola in una sorta di costellazione di luci e forme, nel quale ogni singolo lavoro è un appunto dell'artista, o meglio un approdo mai definitivo, una fine che porta ad un nuovo inizio.
“Satelliti in Attesa” nasce dalle spoglie di un'altra serie i “Diari” un gruppo di circa 300 disegni che l'artista ha sviluppato negli ultimi due anni.
In entrambe i progetti le forme e i segni sono emerse giornalmente, spontaneamente, come immagini preesistenti nella mente dell'artista che necessitavano un espressione fisica. Quasi una necessità fisica d'espressione, che l'artista placa nell'esercizio quotidiano del gesto artistico. Un alfabeto segreto e intimo, riconoscibile e traducibile solo dall'artista espressione di questa continua voglia dii fermarsi e guardarsi dentro in attesa di una rivelazione. Ecco quindi che la capacità illusoria della pittura di condurci in un mondo immaginifico si concreta in qualcosa che attrae e magnetizza la percezione dello spettatore, avvicinandolo, per quanto possibile, a quel nobile processo che trasforma ogni volta un pensiero in lessico ed emozione.

Marco Grimaldi nato a Udine nel 1967, diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera, allievo di Gottardo Ortelli.
La sua prima mostra personale si è tenuta presso il Centro Culturale San Fedele di Milano nel 1993.
In seguito si sono susseguite numerose collaborazioni e mostre e mostre in importanti gallerie tra le quali Cavenaghi Arte Milano, Mazzoleni Arte Contemporanea Milano, Galerie Alter Markt Saale, Gallery NHK Tokyo, Galleria Artemisia Montecarlo, Galleria Torbandena Trieste, Galleria Morone Milano, Galleria Elefante Bergamo.
Numerose anche le partecipazioni a premi e rassegne che l'hanno portato ad inserire le proprie opere all'interno di collezioni museali di prestigio, sia italiane che straniere, recente l'acquisizione di alcune sue opere da parte della VAF Foundation per il Mart di Trento – Rovereto. Ha inoltre partecipato ad importanti fiere in Italia ed all'estero.