Robert Doisneau – Les doigts pleins d’encre

Torino - 26/11/2011 : 15/01/2012

Protagonisti delle foto esposte sono gli scolaretti parigini immortalati tra gli anni '40 e '50 del secolo scorso, immagini semplici, in bianco e nero, che riprendono i bambini nella loro vita quotidiana. Nel 1989 queste immagini sono state raccolte nel volume Les doigts pleins d'encre (edizioni Hoebeke) con un testo di Francois Cavanna.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI
  • Indirizzo: Via Giovanni Giolitti 36 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 26/11/2011 - al 15/01/2012
  • Vernissage: 26/11/2011 ore 18 su invito
  • Autori: Robert Doisneau
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: tutti i giorni (salvo il martedì) dalle 10,00 alle 19,00
  • Biglietti: (biglietto intero € 5,00 - ridotto € 3,00). Ingresso cumulativo Museo più mostra Doisneau € 7,50
  • Email: info@gruppodelcerchio.it

Comunicato stampa

Protagonisti delle foto esposte sono gli scolaretti parigini immortalati tra gli anni '40 e '50 del secolo scorso, soggetti cari al fotografo francese, che li ritrae con delicatezza attraverso un pensiero “pulito”: il rispetto per chi è piccolo.

«Quello che cercavo di mostrare», ha scritto il fotografo scomparso nel 1994 «era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere»

Un atteggiamento in linea con la riflessione sull’importanza di un pensiero sano e consapevole da cui derivino azioni non inquinante e non inquinanti, che è fil rouge di tutti gli appuntamenti del Festival.

Le foto che saranno esposte nelle sale del Museo di Scienze Naturali di Torino sono immagini semplici, in bianco e nero, che riprendono i bambini nella loro vita quotidiana. Immagini che non hanno bisogno di commenti. «Bisogna produrre fotografie così come si mettono dei fiori su un cappello», ha detto Doisneau a proposito del suo lavoro, «e lasciare che siano i critici a scoprirne le intenzioni filosofiche». Nel 1989 queste immagini sono state raccolte nel volume Les doigts pleins d’encre (edizioni Hoëbeke) accompagnate da un testo dello scrittore e umorista François Cavanna.

Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1 aprile 1994)
Robert Doisneau, uno dei più popolari e prolifici fotoreporter francesi, è conosciuto per le sue immagini semplici, giocose ed ironiche di accostamenti umoristici ed eccentrici in cui si mescolano le classi sociali, colte per le strade e nei caffè di Parigi. Influenzato dal lavoro di Kertesz, Atget e Cartier-Bresson, in oltre 20 raccolte Doisneau ha presentato una visione “leggiadra” della fragilità umana ed ha rappresentato la vita come una serie di tranquilli, incongrui istanti.

Ha scritto: “Ci sono giorni in cui il semplice fatto di guardare diventa una vera gioia”. Studiò da ragazzo litografia all'école Estienne, presso Chantilly. Nel 1932 vendette la sua prima foto alla rivista parigina Excelsior. Nel 1934, all'età di ventidue anni, dopo aver lavorato come assistente dello scultore André Vigneau, fu assunto presso le officine della Renault di Billancourt come fotografo industriale. Si impegnò nella Resistenza e fotografò l'occupazione e poi la liberazione di Parigi. Dopo la guerra lavorò come freelance per Life ed altri importanti magazine internazionali. Contro le sue inclinazioni, Doisneau lavorò anche per Vogue Paris dal 1948 al 1951, ritraendo personaggi dell'alta società francese.
Oltre ai suoi reportage per le vie di Parigi sono noti i ritratti di molti artisti suoi contemporanei, tra cui Giacometti, Cocteau, Leger, Braque, e Picasso.
Nel 1947 incontrò Jacques Prévert e Robert Giraud e, nello stesso anno, vinse il Kodak Prize. Morì a Montrouge, un sobborgo sud-est di Parigi, e venne seppellito a Raizeux, accanto alla tomba della moglie.
La sua opera più conosciuta è Bacio davanti all'Hotel De Ville, la foto, scattata nel 1950, di una coppia di ragazzi che si baciano lungo le caotiche vie di Parigi.

Clémentine Deroudille
Nipote di Robert Doisneau, Clémentine Deroudille è nata nel 1974. Ha studiato Storia dell'Arte a Parigi ed è giornalista. Collabora dal 2002 con Radio France Internationale. Particolarmente impegnata nel potenziamento degli archivi sonori, ha prodotto, tra l'altro, l'accompagnamento musicale per la mostra Robert Doisneau, Paris en liberté presentata all'Hôtel de Ville di Parigi nel 2007. A Torino ha curato la mostra Brassens ou la liberté che si è tenuta presso l'Alliance Française di Torino, via Saluzzo, dal 5 settembre all’8 ottobre 2011.

Inaugurazione della mostra : Sabato 26 novembre, ore 18. Sarà presente la nipote del fotografo, la giornalista Clémentine Deroudille, per un incontro dedicato a Lo sguardo gentile di Robert Doisneau. Ingresso su invito, da richiedersi via mail a [email protected]