River to River – OFF

Firenze - 09/12/2014 : 12/12/2014

L’India di oggi raccontata dalla videoarte.

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Comunicato stampa

L’India di oggi raccontata dalla video arte di quattro famosi artisti contemporanei, Anish Kapoor, Nikhil Chopra, Shilpa Gupta e Subodh Gupta: è “River to River – OFF”, evento collaterale del 14° River to River Florence Indian Film Festival, festival italiano dedicato alla cinematografia indiana (dal 6 al 12 dicembre a Firenze con 40 film in prima visione e 20 ospiti internazionali, www.rivertoriver.it)



Da martedi 9 dicembre (inaugurazione alle ore 19.00), fino a venerdì 12 dicembre, presso il Museo Marino Marini di Firenze (Piazza San Pancrazio), sarà proiettata una selezione di opere che rifletteranno sul ruolo dell’arte e della rappresentazione oggi, e su temi universali quali la religione, l’identità, il senso di appartenenza, fino alla vita privata,tra desideri e speranze. L’evento è in collaborazione con il Museo Marino Marini e la Galleria Continua - San Gimignano/Beijing/Les Moulins.

Anish Kapoor (Bombay, 1954) è uno dei più grandi artisti viventi. Scultore e architetto nato da padre indiano e da madre ebrea irachena, sarà al festival con Wounds and Absent Objects (2003), l'unico video realizzato da Kapoor durante la sua lunga carriera. L'opera è un omaggio a uno degli eroi dell’artista, Barnett Newman (1905-70), membro dell’espressionismo astratto americano. Nell’opera si osserva un'unica immagine monocromatica, simile a un dipinto di Newman, i cui toni chiari virano gradualmente verso colori più scuri.

Nikhil Chopra (Calcutta, 1974) vive e lavora a Mumbai. Noto per lo straordinario lavoro nelle arti dello spettacolo, opera ai confini tra teatro, performance, live art, pittura, fotografia e scultura, sfidando lo spettatore a confrontarsi con i problemi passati e presenti del colonialismo, dell’esotismo e dell'eccesso. Di lui, sarà in proiezione Man Eats Rock (2011). Creato con l’artista Munir Kabani, è un video ambientato in tre mondi diversi, che mette a confronto un personaggio primitivo in una grotta, una donna che danza sulle note del dhrupad, canto tradizionale indostano, e un gruppo di persone in costume, ripreso durante un pic nic. L’opera è ‘una riflessione sul primitivo in una commedia di costume’.

Shilpa Gupta (Mumbai, 1976) è una delle artiste contemporanee più quotate, che utilizza il suono, il video, la fotografia e la performance per catturare e esplorare temi come il desiderio, la religione e questioni delicate quali militarismo e identità. Sarà al festival con Untitled (Thread) (2012), sul tema dei confini, in cui un filo simboleggia i chilometri o le miglia di un confine che sono state recintate. La vulnerabilità del filo riflette la tenue natura dei confini, che richiedono costante ripristino e sorveglianza.

Subodh Gupta (New Delhi, 1964) è un artista che impiega molte delle tecniche originali del concettualista francese Marcel Duchamp, elevando il ready-made a oggetto d'arte. Il suo lavoro è caratterizzato dalla presenza di materiali modesti di uso domestico come i mestoli, le pentole e tutta una serie di oggetti in acciao inox che, grazie alla loro lucentezza, diventano preziosi. In Still life juggler (2008) Gupta darà vita e voce a questi oggetti, che pioveranno dall’alto su una tavola colorata.

All’interno della 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze, il Festival è ideato e diretto da Selvaggia Velo, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India e di FIND - India/Europe Foundation for New Dialogues, e realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze e OAC, e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano.