Rivarotta _ Renà a/r

Sestri Levante - 29/12/2011 : 18/03/2012

Installazioni realizzate con le sculture ceramiche di Alessio Tasca, Lee Babel e Alfredo Gioventù sul tema dell’abitare in armonia con la natura secondo l’etica del “fare” artigiano.

Informazioni

Comunicato stampa

Nella TORRE DEI DOGANIERI, fino 18 marzo, si succederanno diverse installazioni “Rivarotta _ Renà a/r” realizzate con le sculture di Alessio Tasca, Lee Babel e Alfredo Gioventù che andranno ad indagare le possibilità espressive delle contaminazioni tra queste opere sul tema dell'”abitare” in armonia con la natura secondo l'etica del fare artigiano

Il titolo, oltre al far riferimento esplicito al nome della fornace restaurata da Tasca, Rivarotta, dalla quale provengono le sculture utilizzate, cita la spiaggia di Sestri Levante, già famosa alla storia dell'arte per le visitazioni di Bruno Munari, da cui provengono idealmente i sassi in porcellana di Alfredo Gioventù. Questi “sassi” e questi “mattoni” saranno impegnati in un dialogo formale tra l'intervento dell'uomo e l'archetipo estetico della natura e, come nelle operazioni di mail – art (la sigla a/r), viaggeranno da territorio a territorio.

Le opere di Alessio Tasca che saranno utilizzate costituiscono parte della scenografia che egli realizzò per uno spettacolo teatrale di Marco Paolini, “L'Orto”, su testi di Luigi Meneghello. “L'Orto è un’immagine che si adatta a meraviglia alla descrizione di paesaggi italiani. L’ho immaginato stando in cima al primo tornante sulla strada che scende dall’altipiano di Asiago verso la pianura sottostante. Nello spettacolo ho messo una serie di teatrini per raccontare questo paesaggio prima e dopo la seconda guerra mondiale, il passaggio da mondo rurale agricolo a industriale e l’accelerazione degli ultimi 20 anni del secolo con l’esplosione di una crescita economica lungo la fascia pedemontana con rapide modifiche del paesaggio.” (Marco Paolini)

Le opere di Lee Babel sono parte di una serie di 70 sculture, tutte uguali per formato, che la scultrice ha dedicato alla riflessione sul suo percorso umano ed artistico durante il 2010, compiendo 70 anni.

L'intervento artistico di Alfredo Gioventù, mirato a costruire installazioni che attraverso le loro capacità evocative e le suggestioni spaziali e visive possano condurre ad una riflessione personale: Anche la scelta di modificare nel tempo (fino al 15 marzo) le installazioni, ricreerà occasione per nuovi incontri e per l'ampliarsi del dibattito su di un tema di grande attualità.