Ritorni

Daverio - 13/04/2013 : 16/06/2013

Distinte vie del pensiero si traducono in altrettante esperienze artistiche, accomunate dalla necessità del confronto diretto e tangibile con la materia del proprio lavoro.

Informazioni

  • Luogo: MOROTTI ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Piazza Montegrappa 9 21020 - Daverio - Lombardia
  • Quando: dal 13/04/2013 - al 16/06/2013
  • Vernissage: 13/04/2013 ore 17
  • Curatori: Vittoria Broggini
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal martedì al sabato 10.00-12.30 / 15.00-19.00 – domenica 15.00-19.0

Comunicato stampa

Da Morotti Arte Contemporanea la mostra Ritorni mette in dialogo le opere pittoriche di Alberto Zamboni con le sculture di Niccolò Mandelli Contegni.
Alberto Zamboni e Niccolò Mandelli Contegni, pur nella assoluta differenza estetico-formale delle opere, si pongono entrambi la questione dell’esistenza, cercando l’uno lo spazio della manifestazione dell’essere e l’altro fissando le forme della sua struttura.
Distinte vie del pensiero si traducono in altrettante esperienze artistiche, accomunate dalla necessità del confronto diretto e tangibile con la materia del proprio lavoro

Nel caso di Zamboni la pittura, ovvero il lungo lavoro di velature e stratificazioni cromatiche, l’infinito sovrapporsi di stesure e colature di colore per creare uno spazio di “emergenza”. Nel caso di Mandelli Contegni la scultura, che, per forza di levare e levigare, individua e stabilisce una forma essenziale, originaria e definitiva insieme.
Nelle immagini di Alberto Zamboni è raccontata l’esistenza nella sua idea di “transito”, di “mutevolezza” e di “divenire” attraverso la rappresentazione di luoghi incerti topologicamente, non chiaramente riconoscibili (se non come paesaggi atmosferici), dove l’uomo è un addensamento della stessa consistenza acquea e indefinita del paesaggio di cui è parte.
Le opere di Niccolò Mandelli Contegni intrecciano l’equilibrio delle forme e dei volumi con la storia e la qualità dei materiali, legno e ferro, e sembrano trattenere un’idea di “permanenza dell’essere” e “arcaicità”. Le sculture dell’artista evocano, in senso plastico, immagini originarie come quella del nodo o più semplicemente della catena, considerati simboli degli stati dell’essere.