Riti funerari tra Roma ed Etruria

Foiano della Chiana - 09/08/2013 : 28/10/2013

Per questa mostra, dopo oltre un secolo, vengono riuniti alla chiesa-museo della Fraternita, grazie alla collaborazione della Soprintendenza archeologica per la Toscana, del Museo dell’Accademia etrusca e della città di Cortona e dei Musei archeologici nazionali di Arezzo e Firenze, la maggior parte dei reperti noti provenienti dagli scavi.

Informazioni

Comunicato stampa

Foiano della Chiana è un castello ben noto per il ruolo strategico svolto durante il Medioevo ed il Rinascimento ma fino al momento marginale nella letteratura scientifica del periodo etrusco e romano. Gli elementi principali ruotano intorno agli scavi della necropoli di S. Francesco alla fine dell’Ottocento, ma la necropoli era tuttavia nota almeno a partire dal Seicento: Niccolò Mannozzi nella sua Apologia overo difesa dell’aria di Foiano (1613) ricorda, infatti, «con meraviglia si vedono sotterranee tombe, con tanto artificio fatte». Le sessanta tombe di S

Fr5ancesco restituiscono oggetti solo in parte identificati che, per lo più, prendono la via del commercio antiquario. Il percorso della collezione è complesso e non tutti i passaggi sono noti, con episodi emblematici del traffico vorticoso e degli interessi che gravitavano attorno alle scoperte archeologiche al volgere del Novecento.
Per questa mostra, dopo oltre un secolo, vengono riuniti alla chiesa-museo della Fraternita, grazie alla collaborazione della Soprintendenza archeologica per la Toscana, del Museo dell’Accademia etrusca e della città di Cortona e dei Musei archeologici nazionali di Arezzo e Firenze, la maggior parte dei reperti noti provenienti dagli scavi.
La mostra permetterà senz’altro approfondimenti e nuove indagini, essendo la prima volta che gli oggetti possono essere confrontati e studiati nel loro insieme. I corredi, infatti, hanno una datazione molto varia, come ricca e variegata è anche la tipologia, a significare un periodo di frequentazione lungo della necropoli dalla fine del VII secolo a. C. (fibula aurea del Museo archeologico di Firenze, inv. 76344) fino al I a. C. (urnetta) o addirittura al I d. C. (anfore del Comune di Foiano della Chiana). I materiali di corredo sono veramente particolari e preziosi a dimostrazione di uno stato di ricchezza notevole delle genti che abitavano l’area di Foiano in età etrusca, che ben si inquadra nell’ambito dei flussi commerciali che attraversavano la Valdichiana.
L’insediamento doveva presumibilmente coincidere con il centro di Foiano, soprattutto in considerazione delle direttrici viarie che si dipartono dalle porte di Foiano che ne attestano l’antichità. La strada provinciale che dalla Porta Aretina andava verso S. Francesco era tangente prima alla necropoli omonima e quindi a quella di Pozzo della Chiana, da cui provengono gli interessanti materiali relativi a corredi di almeno due tombe della fine IV-prima metà III secolo a.C., già manomesse, rinvenuti nel 1962 in occasione dei lavori di allargamento della strada Marciano-Pozzo della Chiana.
In un diverso quadro di popolamento, con l’Età imperiale è probabile un maggiore sfruttamento degli spazi agrari come testimoniano le imponenti opere di deposito e raccolta dell’acqua come la Cisternella (Castellum acquae in opus cementicium, III-IV sec. a. C.), di distribuzione della medesima (acquedotto romano di Fontelunga) e la presenza di ville agrarie nelle adiacenze della Cisternella.
Alla presentazione della mostra a cura della dott. Silvia Vilucchi della Soprintendenza archeologica per la Toscana e alla presenza delle autorità, seguirà una visita alla Cisternella.