Rigenerare Roma

Roma - 31/05/2017 : 31/05/2017

Sono stati invitati gli assessori CIVITA e MONTUORI ed i rappresentanti dei Gruppi consiliari capitolini e regionali.

Informazioni

Comunicato stampa

Oggi, per invertire il processo di decadenza economica, urbanistica e civile che Roma sta vivendo, occorre promuovere un nuovo sviluppo della città finalizzato a produrre ricchezza puntando su innovazione, qualità e sostenibilità. Uno sviluppo che al tempo stesso sia capace di migliorare l’organizzazione e l’efficienza del sistema urbano e di accrescere i livelli di benessere e di qualità della vita dei cittadini


Per perseguire questo obiettivo uno degli aspetti che maggiormente va sviluppato è quello della rigenerazione urbana intesa nella sua accezione più ampia quindi, non solo rinnovo edilizio ed urbanistico, ma anche motore per rivitalizzare il tessuto sociale ed economico della città.
Occorre lavorare tutti insieme per creare le condizioni più favorevoli all’utilizzo degli strumenti finalizzati a raggiungere la rigenerazione complessiva della nostra realtà territoriale.
Si tratta di una sfida difficile che per essere vinta deve vedere un forte impegno di tutti gli attori che svolgono un ruolo di rilievo nella città: forze politiche, sociali, produttive e culturali.
Esistono tanti esempi nazionali ed europei che dimostrano come la rigenerazione urbana, perseguendo una rinascita complessiva di parti importanti delle città, abbia portato a risultati sorprendenti sotto tutti i punti di vista.
A Roma, purtroppo, fino ad ora le politiche rigenerative intraprese non hanno dato i frutti sperati.
Le cause del fallimento sono tante: strumenti troppo complessi, procedure infinite, attori non sempre preparati, normative poco incentivanti.
Oggi, finalmente, assistiamo ad un processo di rinnovo normativo nazionale e regionale che può costituire il perno su cui far ruotare le politiche per la riqualificazione della città.
In questo quadro la valorizzazione del patrimonio pubblico può rappresentare un volano per le politiche di rigenerazione.
Il Comune di Roma ha un immenso patrimonio che conosce ed utilizza poco. Parliamo ad esempio delle ex aree militari e degli immobili comunali dismessi e degradati; delle proprietà ATAC ed AMA; o delle aree già cedute per standard e di quelle ancora da prendere in consegna con le convenzioni stipulate per i piani di lottizzazione, le compensazioni, la 167 e gli accordi di programma.
Gli interventi per il recupero e la rifunzionalizzazione di questo enorme patrimonio, se pensati su scala territoriale, possono diventare un motore importante per la riqualificazione urbana e per lo sviluppo del tessuto economico e sociale.
Il Comune per promuovere e realizzare questi interventi deve avere piena conoscenza della consistenza e della mappatura territoriale del proprio patrimonio. Contestualmente, deve definire indirizzi per l’utilizzo, la gestione e la valorizzazione del patrimonio comunale a seconda delle varie specificità e tipologie.
Un altro presupposto fondamentale per avviare concrete politiche di rigenerazione è la chiusura della stagione dei condoni. Infatti, occorre un forte impegno per portare rapidamente alla definizione le numerose pratiche di condono ancora aperte che impediscono o rallentano l’intervento sul patrimonio edilizio esistente.
Inoltre, fatto non irrilevante, con la chiusura dei condoni si potrebbero ricavare ingenti risorse con le quali contribuire all’avvio delle politiche di rigenerazione. Una stima prudenziale si aggira in oltre 500 milioni di Euro.
Nel processo di rigenerazione della città sarà importante anche l’utilizzo delle nuove disposizioni sulla multifunzionalità agricola recentemente introdotte nel quadro normativo regionale con le quali è possibile dare nuovo stimolo allo sviluppo produttivo dell’agro romano.
Dette disposizioni consentono di svolgere in ambito agricolo anche attività connesse con l’agricoltura come quelle ricettive, sociali, educative, culturali, sportive e ricreative. Un modo per incrementare il reddito dell’azienda agricola e per incentivare l’offerta di servizi alla città.
Per concludere, la proposta di legge regionale sulla rigenerazione urbana, se approvata dal Consiglio Regionale, potrà migliorare la città già costruita perché introduce premialità per la sostituzione edilizia ed il recupero di ambiti degradati della città, incentivando, in particolare, l’adeguamento sismico ed energetico degli edifici.