Riflessi della Biennale alla Brilla

Quiesa – Massarosa - 20/11/2011 : 18/12/2011

La scelta di Vittorio Sgarbi di inserire la “Brilla” di Quiesa tra i Percorsi e Padiglioni Regionali della 54° Esposizione Biennale d'Arte di Venezia, è frutto di un incontro tanto singolare quanto fortuito tra lo stesso critico e l’Assessore alla Cultura di Massarosa.

Informazioni

  • Luogo: LA BRILLA
  • Indirizzo: via Pietra a Padule - Quiesa – Massarosa - Toscana
  • Quando: dal 20/11/2011 - al 18/12/2011
  • Vernissage: 20/11/2011 ore 16
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: aperta il sabato e la domenica dalle 16,00 alle 19,00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Riflessi della Biennale alla Brilla

La scelta di Vittorio Sgarbi di inserire la “Brilla” di Quiesa tra i Percorsi e Padiglioni Regionali della 54° Esposizione Biennale d'Arte di Venezia, è frutto di un incontro tanto singolare quanto fortuito tra lo stesso critico e l’Assessore alla Cultura di Massarosa.
L’occasione non è stata solo un pretesto per dare risonanza all’esperienza di Ri-Generazioni, soprattutto dopo che le successive visite del professore hanno testimoniato il suo sincero e spontaneo interesse per la rassegna ospitata alla Brilla

Negli interventi del Curatore della Biennale è stato esaltato il connubio imprescindibile che deve legare ogni artista al suo ambiente.
Il denominatore comune che unisce il territorio di Massarosa con Venezia è ovviamente l’acqua, l’elemento con il quale condivide un livello che non è solo fisico, ma anche etico ed estetico.
I riflessi del lago di Massaciuccoli hanno stimolato l’opera di Sergio Fortuna e Lorenzo Malfatti, due artisti complementari che, in distinti momenti, hanno visitato lo spazio della Brilla lasciandosene suggestionare, come tutti. Ma come pochi hanno saputo reinterpretare lo spirito che dal 2009 anima Ri-Generazioni.
Le fotografie di Fortuna, fermando un momento unico e irripetibile, sono capaci di evocare, pur senza descriverlo, qualunque luogo sospeso sulla superficie dell’acqua.
Dal lavoro di Fortuna, attraverso un mirabile percorso calligrafico, si dipana il lavoro di Lorenzo Malfatti.
Ogni ri-generazione esposta alla Brilla è pervasa da una sorta di malinconico sarcasmo: oggetti in balia al tempo stesso di spietati archeologi e di scrupolosi cacciatori.
E' proprio l'aspetto ludico del “Fare Arte” con oggetti recuperati che emerge anche nell'opera di grandi maestri del '900. Nonostante l'eterogeneità di tecniche e materiali, la “Costante Picassiana” è evidente in tutte opere del grande catalano, soprattutto negli assemblaggi più giocosi. Così anche nelle opere di Lorenzo d'Andrea esposte alla Brilla è possibile risalire all'essenza più intima e gioiosa del suo lavoro.
Altri artisti sono intervenuti ad esposizione in corso, presentandosi con idee meravigliose ed il rammarico tardivo di non aver avuto modo di condividere l’esperienza.
Abbiamo così dato spazio, tra gli altri, a 3 artiste capaci di mettere in risalto vari aspetti di inconsueta quotidianità femminile. Questa riapertura della Brilla offre l’occasione di conoscere gli inquietanti manichini di Antonella Caterini, le surreali figure infantili di Sabina Feroci e le ri-creazioni di Donatella Ceria. Le sue “creature” in modo particolare, al pari di quelle di Stefano Pilato, Cinzio Cavallarin, Graziano Guiso e Andrea Locci (già presenti ad ogni edizione della mostra) sono capaci di rinnovare lo spirito di tutti gli artisti intervenuti alla Brilla, con opere che paiono intrise della stessa patina temporale che permea le opere di Puccini, sapendola rendere attuale ed eterna.
Il piacere dato dall’ascolto ripetuto di una grande sinfonia è spesso provocato dal rinnovarsi delle emozioni, dalla progressiva conoscenza delle note. Tale piacere è ancora più intimo e intenso nel momento in cui siamo in grado di apprezzare la voce di ogni singolo strumento dopo innumerevoli ascolti. La sinfonia perfetta in questo caso è ottenuta dall’accordo di note già “note”: oggetti d’uso comune ricomposti per creare un unico accordo.
Le opere degli artisti già presenti alla terza edizione di Ri-Generazioni rimarranno in permanenza negli spazi dell’antico opificio, fino alla presentazione del Catalogo dei Padiglioni Regionali della Biennale d’Arte di Venezia.
Per non privare nessuno del piacere di scoprire questa realtà contemporanea, l’esposizione sarà prorogata ed “allargata” dal 20 Novembre al 18 Dicembre 2011, aperta il sabato e la domenica dalle 16,00 alle 19,00 con ingresso gratuito.

Il Direttore Artistico di Ri-Generazioni
Prof. Alberto Magnolfi