Riccardo Minute – Kawah Ijen/Anime di Zolfo

Treviso - 03/09/2016 : 19/09/2016

Spazio Paraggi ospita la mostra fotografica “Kawah Ijen – Anime di Zolfo” di Riccardo Minute.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO PARAGGI
  • Indirizzo: Via Pescatori 23 - Treviso - Veneto
  • Quando: dal 03/09/2016 - al 19/09/2016
  • Vernissage: 03/09/2016 ore 18
  • Autori: Riccardo Minute
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Spazio Paraggi ospita la mostra fotografica “Kawah Ijen – Anime di Zolfo” di Riccardo Minute, che verrà inaugurata sabato 3 settembre alle ore 18.00.
Sarà possibile vedere la mostra fino al 19 settembre 2016.
“Lavoriamo all’inferno” raccontano i minatori “I nostri occhi e polmoni bruciano tutto il giorno, ma non c’è niente che possiamo fare, senza questo lavoro non possiamo mangiare, non possiamo far vivere le nostre famiglie, non possiamo mandare i nostri figli a studiare

Facciamo questo lavoro perché non vogliamo che un giorno i nostri figli siano costretti a farlo anche loro”
L'arcipelago Indonesiano contiene 129 vulcani attivi, pari al 13% dei vulcani attivi del mondo. Nella parte sud-orientale dell'isola di Java esiste un enorme caldera formata da una massiccia eruzione vulcanica avvenuta durante il Pleistocene. Questo complesso che inizia dal bordo della montagna Kendeng e si estende fino al monte Merapi (in indonesiano 'montagna di fuoco') comprende il famoso vulcano attivo Ijen.
Qui ogni giorno circa 200 minatori partono dal campo base ai piedi del vulcano e dopo più di due ore di cammino arrivano in cima alla montagna, discendono le pareti del cratere lungo il ripido sentiero con ai piedi solo delle ciabatte o, se più fortunati, degli stivali di gomma. Ai bordi del lago i minatori hanno realizzato un sistema per l'estrazione dello zolfo imbrigliando con dei tubi di ceramica le fumarole per farle condensare in zolfo puro che lentamente, raffreddando, solidifica. Le temperature della solfatara sono altissime e i minatori senza alcuna protezione spezzano le formazioni di zolfo, le caricano sulle spalle con dei cesti di vimini per un peso che può arrivare fino al doppio del loro peso corporeo e le trasportano risalendo la bocca del cratere prima e per le pendici del vulcano poi per parecchi chilometri fino alla stazione di consegna che pesa il materiale. Il salario è irrisorio, circa 3 o 4 euro al giorno, pochi centesimi per ogni chilo di zolfo.
In attesa che in un prossimo futuro il cratere e il suo zolfo possano diventare una fonte importante di energia geotermica pulita in linea con piani governativi per attirare investimenti in impianti ad alta tecnologia, la maggior parte dei minatori fa questo viaggio due volte al giorno per uno stipendio che permette a malapena di sopravvivere riducendo la loro aspettativa di vita a poco più di 50 anni.
Riccardo Minute nasce a Venezia il 30 gennaio 1980.
La passione per la fotografia nasce grazie ad una Yashica compatta 35mm ricevuta in regalo a circa 8 anni e alla complicità di Zia Marina che lo inizia alle tecniche fotografiche, disvelandogli i misteri della camera oscura.
A circa vent'anni, abbandonata l'Università di Trieste, si trasferisce a Londra per imparare la lingua lavorando nel commercio di vini italiani.
Dopo l'esperienza londinese rientra in Italia riallacciando i fili con il mondo della fotografia, collaborando con un importante studio fotografico che si occupa di vari campi tra cui cataloghi per aste, foto-giornalismo e still life. Attualmente vive a Tenerife ed è padre di Matilde e Vittoria.
Da sempre spirito inquieto, Riccardo usa la fotografia non per immortalare un momento o per imprigionare nello spazio di una cornice un paesaggio: catturare non è il termine adatto da utilizzare quando si guardano le sue foto. Anzi, il termine più consono è l'esatto contrario: liberare. Dalle immagini qui raccolte si sprigionano infatti delle emozioni che non sono solamente visive, ma catturano i sensi e obbligano lo spettatore a porsi delle domande.