Riccardo Di Stefano – Omaggio a Pierre Menard

Catania - 18/12/2016 : 18/01/2017

In “Omaggio a Pierre Menard” Riccardo Di Stefano indaga le possibilità irrealizzabili di ricreare unʼopera originale mediante lʼutilizzo di strani marchingegni.

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Comunicato stampa

RITMO

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Omaggio a Pierre Menard
Riccardo Di Stefano

Jorge Luis Borges nella raccolta di racconti “Finzioni”, scrive del defunto amico e scrittore Pierre Menard, rendendo omaggio alla sua opera più' ambiziosa: il Don Chisciotte.

Il racconto di Borges inquadra la figura di un fantomatico scrittore francese, motivato dal misterioso obbligo di voler ricostruire letteralmente il Don Chisciotte di Cervantes. Nel tentativo di evitare una trascrizione meccanica dellʼoriginale, Menard segue il desiderio di produrre delle pagine che coincidano, parola per parola, con lʼopera scritta dallʼautore spagnolo trecento anni prima



In “Omaggio a Pierre Menard” Riccardo Di Stefano indaga le possibilità irrealizzabili di ricreare unʼopera originale mediante lʼutilizzo di strani marchingegni. Sulla base di queste premesse, il progetto si articola ponendo un confronto tra autore e ingranaggio meccanico, tra opera manuale e la sua riproduzione artificiale, offrendo la possibilità di unʼosservazione diretta di questo improbabile meccanismo.
Jorge Luis Borges, in his collection of short stories called “Fictions”, wrote about his deceased friend and writer Pierre Menard, paying homage to Menard's never finished masterpiece: The Don Quixote.

Inside his story, Borges, describes the figure of an elusive french writer, motivated by a mistyerious obligation: rewrite literaly the Don Quixiote by Cervantes. While trying to avoid a mechanical transcription of the original masterpiece, Menard follows the wish of recreating pages that perfectly correspond, word by word, with the original work written by the spanish author three hundred years before.

In “Omaggio a Pierre Menard”, Riccardo Di Stefano investigates the rare possibility of recreating an original artwork through the action of machines. Based on these premises, the project articuates in a comparison beetween living author and the machine, beetween human work and his artificial reproduction, giving the opportunity of looking directly through the surreal machianism.

Riccardo Di Stefano nasce nel 1990 ad Alessandria e studia Grafica d'Arte all'Accademia Albertina di Torino. Da sempre affascinato dal disegno, fa coincidere la rappresentazione grafica con l'interesse per il mondo della meccanica. La figura umana è raramente rappresentata all'interno del suo lavoro, ma è tuttavia presente e simbolicamente tradotta nella forma incombente della Macchina. Il suo lavoro si articola tra l'incisione, la serigrafia, il disegno e la scultura cinetica.

Dal 2012 ad oggi viene premiato a diversi concorsi e progetti espositivi quali “Le Rovine Incisive”, promosso dalla fondazione OAT e MIAAO presso le Officine Grandi Riparazioni, il premio “AcquiPrint”, Biennale di incisione di Acqui Terme, la residenza Casa Falconieri a Cagliari e progetti all’estero in Germania presso i laboratori della Burg Giebichenstein Kunsthochschule di Halle e in Norvegia, lavorando come stampatore presso lo studio di Grafica Contemporanea “Trykkeriet”di Bergen.

E' uno dei fondatori del collettivo “Laboratorio Artistico Pietra”, occupandosi dei laboratori e corsi di stampa calcografica e serigrafica, della comunicazione grafica e direzione artistica condivisa.

Vive e lavora a Torino.
Riccardo Di Stefano was born in 1990 in Alessandria and he graduated in Graphics at the Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. Always been fascinated by drawing, he based his work on the fusion between graphic representation and his interest for the world of mechanics. The human being is rarely represented inside his work, but it has a heavy presence when translated into the incumbent form of Machine. His artistic practice articulates between printmaking, screenprinting, drawing and kinetic sculpture.

Since 2012 he has been rewarded at different art contests and exhibitons such as “Le Rovine Incisive” promoted by OAT foundation and the MIAAO Museum in Turin, the “Acquiprint” prize, Biennale di Incisione di Acqui Terme and the Casa Falconieri artist residency in Cagliari. He has been developing intaglio and printmaking tecniques at Burg Giebichenstein in Halle, Germany and has been working at “Trykkeriet , centre for contemporary printmaking “ in Bergen, Norway.

He is one of the founding members of the “Laboratorio Artistico Pietra”, based in Turin, leading workshops and classes in intaglio and screenprinting, taking care of the Graphic Design and of the shared artistic management.

He lives and works in Turin, Italy.