reSEAliance

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA SCULPTURE ART
Via Madonna delle Virtù, 81, Matera, MT, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

La mostra sarà fruibile dal 10 al 25 settembre
Ore 17 - 19 dal lunedì al sabato
su appuntamento: +39-3288177393

Vernissage
01/09/2026

ore 18

Generi
fotografia, arte contemporanea, video

Materia, immagini, corpi e pensiero per un nuovo racconto del Mediterraneo.

Comunicato stampa

reSEAliance
Materia, immagini, corpi e pensiero per un nuovo racconto del Mediterraneo

La prima soglia
Inaugurazione - Matera, 1 settembre 2026 – ore 18.00
La mostra sarà fruibile dal 10 al 25 settembre
Ore 17 - 19 dal lunedì al sabato
su appuntamento: +39-3288177393

Galleria Sculpture Art
Via Madonna delle Virtù 81/83

Prende avvio a Matera reSEAliance, il progetto curatoriale interdisciplinare ideato e curato scientificamente da Maristella Trombetta, docente di Filosofia e critica delle arti visive presso l'Università degli Studi di Bari, che attraverso fotografia, scultura, video, performance e filosofia propone una nuova riflessione sul Mediterraneo contemporaneo.
La prima tappa del progetto, “La prima soglia”, inaugurerà il 1° settembre alle ore 18.00 negli spazi della Galleria Sculpture Art di Margherita Serra, artista e socia del Soroptimist Club di Matera. L'apertura vedrà la presentazione di una nuova installazione di Serra e la videoproiezione di tre opere di Antonella Gandini: Altri corpi, Presenze e Non sempre gli occhi chiusi dormono, non sempre gli occhi aperti vedono.
La prima tappa inaugura così il percorso concettuale di reSEAliance attraverso l'incontro di materia, immagine e corpo. La scultura, la videoarte e la performance diventano differenti modalità per interrogare il concetto di soglia: il luogo nel quale qualcosa termina e qualcos'altro comincia, uno spazio liminale nel quale identità, memorie e forme possono trasformarsi.
«La soglia – afferma la curatrice scientifica Maristella Trombetta – non è semplicemente il limite tra due spazi. È il luogo nel quale qualcosa termina e qualcos'altro comincia. È uno spazio di passaggio, di attesa e di trasformazione. Da questa idea nasce reSEAliance: un progetto nel quale il Mediterraneo viene osservato attraverso i luoghi e le persone che lo attraversano, ma anche attraverso la capacità dell'arte di trasformare il nostro modo di guardare».
La prima tappa vede protagonista Margherita Serra, scultrice di lunga esperienza, che apre il proprio spazio di ricerca e di lavoro a un'installazione, Skuma, concepita per l'occasione.
La sua ricerca sulla materia, sulla relazione tra pieno e vuoto, forma e spazio, permanenza e trasformazione introduce una prima dimensione del progetto: quella del paesaggio come materia viva, capace di conservare tracce, memorie e possibilità di trasformazione.
La presenza di Serra assume inoltre un particolare significato nel contesto materano, instaurando un rapporto diretto tra l'opera, lo spazio della Galleria Sculpture Art e la stratificazione materiale e simbolica della città.
Accanto all’istallazione, la prima tappa presenta tre opere video di Antonella Gandini – Altri corpi, Presenze e Non sempre gli occhi chiusi dormono, non sempre gli occhi aperti vedono.
La ricerca di Gandini, sviluppatasi attraverso pittura, fotografia, installazione e videoarte, introduce nel progetto la dimensione temporale e percettiva dell'immagine. I tre lavori costruiscono un percorso tra corpo, presenza e sguardo, interrogando la relazione tra ciò che appare e ciò che permane, tra ciò che viene visto e ciò che sfugge alla visione.
Il video diventa così un'altra forma di soglia: tra immagine e realtà, tra presenza e assenza, tra vedere e guardare.
A completare il programma della prima fase di reSEAliance sarà la performance di Palma Domenichiello, che introduce nel progetto la dimensione del corpo agito e della relazione diretta con lo spazio.
La performance porta infatti il corpo al centro dell'esperienza artistica e trasforma lo spazio espositivo in un luogo di attraversamento, nel quale il pubblico non è più soltanto spettatore, ma parte di una situazione percettiva e relazionale.
Il percorso di reSEAliance si estende inoltre oltre gli spazi della Galleria Sculpture Art attraverso un programma di incontri presso il Centro Levi di Matera, destinati ad approfondire i temi del progetto attraverso il confronto tra arte, filosofia, cultura e società.
Gli incontri rappresenteranno uno spazio di riflessione e di dialogo nel quale le immagini e le opere della mostra potranno essere rilette attraverso differenti prospettive, contribuendo a trasformare reSEAliance da progetto espositivo in una vera e propria piattaforma culturale sul Mediterraneo contemporaneo.
La scelta di affiancare alla mostra momenti di confronto pubblico risponde infatti alla volontà di fare del progetto non soltanto un'esperienza visiva, ma un luogo nel quale lo sguardo diventa pensiero e il pensiero diventa relazione.
La prima tappa rappresenta l'avvio di un percorso destinato a svilupparsi attraverso differenti linguaggi e luoghi della città, fino alla mostra principale dedicata ai reportage fotografici di Gaetano Plasmati, realizzato a Lampedusa nel 2013, e di Akash, realizzato a Lesbo nel 2015.
Lampedusa e Lesbo saranno interpretate come due grandi soglie del Mediterraneo contemporaneo: luoghi nei quali il mare, da sempre spazio di attraversamento, contaminazione e incontro, è diventato oggi confine, approdo e attesa.
Attraverso le fotografie dei due autori, reSEAliance interrogherà la capacità del Mediterraneo di ritrovare una cultura del riconoscimento, della resilienza e della reciprocità, restituendo centralità a luoghi che per secoli sono stati crocevia di culture e popoli e che oggi rischiano di essere percepiti soltanto come approdi verso una vita migliore.
Matera entra in questo racconto come una terza soglia: una città che ha conosciuto la marginalità e che ha saputo trasformarla in patrimonio, memoria e nuova possibilità. È da Matera che reSEAliance propone di tornare a guardare il Mediterraneo non come una linea di separazione, ma come un paesaggio comune nel quale le differenze possono incontrarsi e trasformarsi.
La prima tappa di reSEAliance mette così in relazione materia, immagini, corpi e pensiero, preparando il percorso della mostra e dell'Agorà del Mediterraneo – Le soglie del riconoscimento, che accompagnerà il progetto nei mesi successivi.
Perché ogni attraversamento produce una trasformazione: della persona, del luogo, dello sguardo.
E perché, come suggerisce il progetto, le soglie non separano i mondi: sono i luoghi nei quali i mondi possono incontrarsi e trasformarsi.