#ReOpen Palermo! Cantieri Edition

Palermo - 16/12/2012 : 15/03/2013

Ripartono in grande stile le attività all’interno dei Cantieri culturali alla Zisa, la grande area di 55.000 metri quadrati di archeologia industriale nel cuore di Palermo, riconvertita in spazi culturali negli anni Novanta e poi abbandonata negli ultimi dieci anni.

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Comunicato stampa

#ReOpen Palermo! Cantieri Edition
ARRIVA ZAC! RIPARTONO I CANTIERI


Ripartono in grande stile le attività all’interno dei Cantieri culturali alla Zisa, la grande area di 55.000 metri quadrati di archeologia industriale nel cuore di Palermo, riconvertita in spazi culturali negli anni Novanta e poi abbandonata negli ultimi dieci anni. Domenica 16 dicembre si avviano numerose nuove iniziative che si aggiungono a quelle già esistenti e renderanno ancora più vivi e brulicanti di energie gli enormi spazi delle ex Officine Ducrot per troppo tempo sottoutilizzati



Con un nome tutto nuovo, ZAC – ZISA ZONA ARTI CONTEMPORANEE, apre finalmente al pubblico il tanto atteso spazio che il Comune di Palermo ha destinato, appunto, alle arti contemporanee.
“Questo luogo, ZAC, è come una grande stazione – ha detto il Sindaco Leoluca Orlando – la stazione di partenza di un viaggio, quello che porterà al completo recupero dei Cantieri Culturali alla Zisa. ZAC incarna i concetti di aperture, attraversamenti, reti, mescolanze e sovrapposizioni; elementi fondamentali della nostra politica culturale”.
Alle ore 17,00, con lo stesso Sindaco e con l’Assessore alla Cultura Francesco Giambrone, che ha coordinato la grande macchina organizzativa che lavora da mesi a questo obiettivo, ad aprire le porte di questo straordinario hangar di oltre 2000 metri quadrati, imponente e di grande fascino, saranno 80 giovani artisti di talento selezionati dal Comitato Scientifico appositamente creato dall’Amministrazione Comunale e formato Alessandro Bazan, Daniela Bigi, Francesco De Grandi, Gianna Di Piazza, Eva Di Stefano, Paolo Falcone, Luciana Giunta, Francesco Pantaleone, Antonella Purpura, Alessandro Rais, Sergio Troisi ed Emilia Valenza.
ZISA, ZONA ARTI CONTEMPORANEE, padiglione dei Cantieri Culturali alla Zisa concepito molti anni fa come sede del Museo d’Arte Contemporanea della Città di Palermo, apre oggi con una idea/progetto più aderente al momento storico attuale della cultura nel Paese: non un Museo tradizionale ma un luogo dai confini aperti e costantemente in definizione, una Zona appunto, com’è il territorio stesso della creatività attuale.
L’apertura di ZAC, dopo l’iniziale simbolico momento di riappropriazione di uno spazio pubblico ultimato da tempo e sino a oggi precluso alla città, ha l’ambizione di divenire il centro di produzione culturale della Città di Palermo per le arti contemporanee.
La prima iniziativa di Zisa Zona Arti Contemporanee è il progetto/laboratorio “Artisti per ZAC”, un’azione performativa, un work in progress in cui gli artisti sono invitati per tre mesi alla condivisione di uno spazio, di una temporalità e di un progetto per Palermo. L’intervento occuperà l’intero percorso perimetrale del grande hangar delle Ex-Officine Ducrot con i tempi, i modi e i linguaggi che sono loro propri; intrecceranno le loro presenze in un’opera plurale che diventa emblema di una tensione dialogica tra il loro lavoro e la città: un confronto ineludibile e necessario anche in rapporto a una condizione, come quella attuale, ricca di incontri e conflitti.
Gli artisti invitati sono divisi in due differenti gruppi: IN WORK è rappresentato da giovani artisti, ai quali è affidato lo spazio di ZAC per l’intero arco dei tre mesi; ATTRAVERSAMENTI accoglie un numero corposo di oltre 100 artisti di generazioni diverse, che interagiranno con l’opera plurale con azioni dalle modalità e temporalità diverse per ognuno di loro. Farà seguito un periodo di continua elaborazione dell’intervento, punteggiato da incontri, dibattiti e momenti di approfondimento che costituiranno l’oggetto dei TRANSITI, dove artisti, curatori, galleristi, operatori del mondo delle arti contemporanee internazionali, transitando da Palermo, daranno un contributo all’interno di un percorso che si svilupperà nei cinque mesi del progetto.
Dentro ZAC, dove funziona stabilmente una connessione wi-fi, c’è anche PAZAC, una piattaforma web che racconta e incontra gli artisti che nei mesi di permanenza dentro la galleria elaboreranno i loro progetti, un processo che lega gli eventi alle persone e collega artisti e cittadini perché, attraverso il QR code, ZAC si espanderà nella città e la città entrerà in ZAC. Realizzata dal Collettivo Panap.

Fino al 15 marzo 2013 sarà possibile per il pubblico visitare i laboratori di “Artisti per ZAC” tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 20,00. Dal 16 marzo al 16 Giugno 2013 sarà in mostra l’ opera realizzata.
Per la giornata inaugurale del 16 dicembre 2012, ZAC disegna un allestimento dedicato agli artisti, una “Artville luminosa” perimetrata sugli studi di ciascuno, come segno forte della loro presenza nello spazio espositivo, curato da ZisaLab, un laboratorio di laurea della Facoltà di Architettura coordinato da Giuseppe Marsala.
L’Amministrazione Comunale e il Comitato Scientifico hanno deciso di dedicare l’apertura di ZAC ad Andrea Di Marco, artista palermitano recentemente scomparso, talento riconosciuto in Italia e all’estero, tra gli artefici del movimento civico di sensibilizzazione nei confronti della riapertura dei Cantieri culturali alla Zisa.

Sin dal mattino di domenica 16 dicembre numerose le iniziative in collaborazione con il Goethe Institut, l’Institut Français, l’Accademia di Belle Arti e il Centro Sperimentale di Cinematografia, l’Istituto Gramsci che hanno le loro sedi all’interno della grande area. Tra esse la visita al cantiere di restauro della Torre del Tempo di Emilio Tadini con il prof. Giuseppe Basile, coordinatore e supervisore dell’importante intervento (il primo intervento di restauro del contemporaneo nella città di Palerrmo) e proiezioni di documentari dedicati all’arte presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Alle 20.30 l’altro evento di punta: la proiezione di Transeuropae Hotel, che inaugura la programmazione del Cinema intitolato a Vittorio De Seta. Saranno presenti, introdotti da Alessandro Rais, il regista Luigi Cinque, con gli attori Pippo Delbono e Keuri Poliane.

“Una giornata di festa – afferma l’Assessore alla Cultura Francesco Giambrone - in cui la città si riappropria, questa volta definitivamente, di un luogo destinato ad accogliere le tante energie che producono cultura nella città ma che guarda alla dimensione internazionale e al dialogo con le tendenze più importanti della creatività contemporanea; come fu in passato quando in una stagione felice i Cantieri ospitarono tra gli altri Richard Long e i Kabakov, Thierry Salmon e Giorgio Barberio Corsetti, Lev Dodin e Jean Nouvel. Un primo fondamentale tassello del mosaico che stiamo componendo per sostenere la candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura per il 2019, una operazione di ampio respiro che coinvolge tutte le forme di espressione, dalle arti visive al cinema, alla musica, e che, strizzando l’occhio alla tecnologia e ai social network, si rivolge prevalentemente ai giovani e a quella generazione che, nel decennale oblio dei Cantieri, non ne ha conosciuto le grandi potenzialità”.