Renato D’Agostin – Iter

Pietrasanta - 08/08/2015 : 23/08/2015

Il progetto a Pietrasanta per l’estate 2015 prevede una mostra che propone un percorso di immagini che hanno segnato la sua produzione fotografica degli ultimi 10 anni, in cui gli attori principali sono sempre la città e l’essere umano che le abita, in un simbiotico scambio tra la distanza e l’isolamento dei luoghi e delle figure.

Informazioni

Comunicato stampa

Pietrasanta (LU), 5 agosto 2015_ Torna la grande fotografia a Pietrasanta: del nuovo appuntamento ne è protagonista Renato D'Agostin, classe 1983, veneziano, da tempo attivo a New York dove vive e lavora. In sala delle Grasce, nel chiostro di Sant'Agostino, da sabato 8 agosto, inaugurazione alle ore 19, presenta "Iter", un percorso d'immagini che hanno segnato la sua produzione fotografica degli ultimi 10 anni, in cui gli attori principali sono sempre la città e l’essere umano che le abita, in un simbiotico scambio tra la distanza e l’isolamento dei luoghi e delle figure

Le sue visioni hanno un taglio quasi cinematografico. Lo sguardo di D'Agostin diventa il tramite per affacciarci su una realtà parallela, una realtà sotto gli occhi di tutti che sfugge tuttavia alla nostra visione quotidiana. Capacità tipica degli artisti, che vedono l’invisibile. La mostra include fotografie di diversi progetti, tutti pubblicati, ma anche un'anticipazione di alcuni progetti nuovi, come gli scatti a colori, presentati in anteprima a Londra a Maggio: Tokyo,Venezia, Etna, Acrobati e Frecce, e immagini delle nuove serie Cappadocia, Shanghai, Parigi, Los Angeles, Istanbul, Eros, Washington DC, in uscita prevista nel 2015.
La mostra è a cura di Claudio Composti e Libero Musetti, con mc2gallery Milano.

Renato D’Agostin si sta affermando nel panorama della fotografia internazionale con immagini oniriche, composte di pochi elementi. E’ stato assistente per 6 anni del grande maestro della fotografia del XX sec. Ralph Gibson, con cui ha affinato la sua splendida capacità di stampare in camera oscura, facendo del suo bianco e nero profondo la sua firma distintiva. Scatta con una Leica M6 con cui ci racconta il suo modo di vedere il mondo. I suoi punti di vista esplorano le città e l’essere umano.