Reihaneh Hosseini – Come In

Milano - 01/10/2020 : 14/11/2020

La galleria A.MORE è lieta di presentare Come In, una mostra di debutto personale di Reihaneh Hosseini, come mostra inaugurale del nuovo spazio espositivo.

Informazioni

  • Luogo: A.MORE GALLERY
  • Indirizzo: via A. Massena, 19 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 01/10/2020 - al 14/11/2020
  • Vernissage: 01/10/2020 ore 17
  • Autori: Reihaneh Hosseini
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, personale
  • Orari: Wednesday – Friday 14:30 – 19:00 Saturday 14:30 – 19:00

Comunicato stampa

La galleria A.MORE è lieta di presentare Come In, una mostra di debutto personale di Reihaneh Hosseini, visibile dal 1 Ottobre al 14 Novembre 2020, come mostra inaugurale del nuovo spazio espositivo situato a Milano in via A. Massena, 19.

Il viaggio dinamico e spesso turbolento della vita ha portato Reihaneh Hosseini su un percorso di realizzazione dell'opera fortemente influenzata da domande esistenziali sul mondo contemporaneo e dalla ricerca di un senso ad una vita che ne è priva

Esplorando tali domande attraverso le sue esperienze e quelle dei suoi amici più cari, ritrae momenti quotidiani di persone comuni che cercano, e spesso falliscono, di adattarsi alle norme ed aspettative sociali ed economiche. Nonostante lavori con un gruppo ricorrente di personaggi basato su se stessa, il suo partner e le persone della sua vita quotidiana, ogni opera racconta una storia di vita moderna ed individuale. Con Come In, il suo debutto in una personale e la mostra inaugurale della galleria A.MORE, l'artista ti invita figurativamente e letteralmente nella sua vita e nella cerchia dei suoi amici.

Avvolgendo le scene nell'atmosfera malinconica e letargica in cui i personaggi sono soli mentre sono insieme, Hosseini solleva anche l’attenzione sull'importanza dei processi psicoterapeutici nell'era moderna. Allo stesso tempo l'opera funge da critica al capitalismo che attribuisce il logorio in cui vivono i suoi soggetti, che si tratti di andare al lavoro, rilassarsi a casa, perdersi in un momento di solitudine o stare in contatto tra loro attraverso strumenti elettronici. Pur evocando prevalentemente atmosfere di miseria e pensierosità, c'è un filo continuo di spensieratezza e persino di divertimento che attraversa la rappresentazione mentre i personaggi sono coinvolti in "attività proibite". Descrivendo la nudità e l'uso di sostanze, l'artista è interessato alla presenza costante dei "frutti proibiti", soprattutto considerando l’educazione Iraniana fortemente influenzata dalle proibizioni della religione Islamica. Orgogliosa dei cambiamenti e del viaggio di vita che ha attraversato, raramente fa riferimento alla cultura Persiana e si concentra invece su una visione globale. Tuttavia, questo aspetto del lavoro, come gli altri argomenti con cui si confronta, vengono elaborati in modo sottile, rivelandosi con attenzione agli spettatori interessati a leggere più a fondo il suo lavoro.

Quando si guarda al precedente lavoro dell'artista, si può notare la scioltezza che si è sviluppata negli ultimi anni, risultando in immagini più espressive e intuitive. Ciò ha spostato l'attenzione sull'atmosfera e sulla narrazione, piuttosto che sulle qualità fisiche della scena e dei soggetti. Utilizzando gesti sfrontati di colori spesso inaspettati, la maggior parte degli elementi chiave del lavoro vengono sviluppati e decisi durante la performance creativa. Con un tale approccio, Hosseini mira a ritrarre le preoccupazioni filosofiche e umane che riguardano gli stati comportamentali e psicologici, invece di rendere la loro fisionomia.

"Trovo questo metodo più potente, un modo più semplice ed anche più onesto", spiega l'artista il suo modo recentemente scoperto di trasmettere le sue idee ed emozioni su una tela. "Sento che il mio lavoro mi permette di esprimermi più facilmente in questo stile."