Raffaello Parmigianino e Barocci

Roma - 01/10/2015 : 24/01/2016

La mostra Raffaello Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo prende avvio da un confronto a distanza che due artisti vissuti in epoche e luoghi diversi, Francesco Mazzola detto il Parmigianino e Federico Fiori detto il Barocci, instaurarono nei confronti di Raffaello.

Informazioni

  • Luogo: MUSEI CAPITOLINI
  • Indirizzo: Piazza Del Campidoglio 1 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 01/10/2015 - al 24/01/2016
  • Vernissage: 01/10/2015 ore 11 su invito
  • Autori: Raffaello, Federico Barocci, Parmigianino
  • Generi: arte antica
  • Orari: Tutti i giorni 9.30 – 19.30. La biglietteria chiude un’ora prima
  • Biglietti: € 15 biglietto intero integrato Mostra + Museo, comprensivo della tasse del turismo di € 1.00 per i non residenti a Roma € 13 biglietto ridotto integrato Mostra + Museo, comprensivo della tasse del turismo di € 1.00 per i non residenti a Roma
  • Patrocini: Enti promotori Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi Organizzazione Sponsor ufficiale In collaborazione con Con il contributo di Con il contributo tecnico di Media Partner Servizi di vigilanza Catalogo Associazione Culturale Metamorfosi, Zètema Progetto Cultura Listone Giordano MasterCard Priceless Rome Fondazione Enzo Hruby, Fondazione Guglielmo Giordano ATAC, Montenovi, Rotas - Casa di brokeraggio assicurativo ArteMagazine Travis Group Security Srl Palombi Editori
  • Uffici stampa: ZETEMA
  • Editori: PALOMBI

Comunicato stampa

RAFFAELLO PARMIGIANINO BAROCCI
Metafore dello sguardo

Musei Capitolini
Palazzo Caffarelli – Roma
2 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016

Tre giganti dell'arte italiana in un confronto senza precedenti.
Dipinti, disegni e stampe raccontano la profonda relazione che lega Raffaello
a Francesco Mazzola detto il Parmigianino e a Federico Barocci, entrambi
ricordati dalle fonti più antiche come eredi dell’artista urbinate


“Raffaello, Parmigianino, Barocci”

È un confronto a tre quello che andrà in scena dal due ottobre ai Musei Capitolini, un’esposizione di sguardi incrociati: quello degli autori antichi sul Parmigianino e Barocci e la loro relazione con Raffaello; quello dei due pittori su Raffaello e, infine, lo sguardo stesso dei tre artisti rivolto allo spettatore negli autoritratti selezionati.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, è organizzata da MetaMorfosi con Zètema Progetto Cultura ed è curata dalla direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Marzia Faietti. Catalogo Palombi Editori.

L’esposizione si propone di evidenziare come il modello di Raffaello abbia concorso a determinare gli orientamenti artistici di Francesco Mazzola detto il Parmigianino e quelli, assai diversi, di Federico Barocci. Il Parmigianino e Barocci sono ricordati nelle testimonianze cinque - seicentesche come eredi dell’Urbinate e considerati entrambi tra i più magistrali disegnatori della loro epoca. Guardando a Raffaello con gli occhi del Parmigianino e con quelli di Barocci, l’esposizione intende dunque affrontare il tema del confronto e quello dell’eredità tra artisti vissuti in epoche e luoghi diversi.

Mentre per il Parmigianino l’eredità spirituale trasmessa da Raffaello si fa risalire a una notizia circolante a Roma subito dopo la morte precoce dell’Urbinate – che parlava di una trasmigrazione dell’anima di quest’ultimo sul più giovane artista –, il nesso tra Raffaello e Barocci, a partire dalle interpretazioni degli anni Ottanta del '500, affonda le sue radici nella comune patria di origine.

Per i due artisti in realtà non si dovrebbe parlare di influssi del pittore più antico bensì di rielaborazione di motivi iconografici, emulazione e diversificazione rispetto agli originali raffaelleschi. In particolare, nel caso del Parmigianino l’esame approfondito della sua opera ha consentito di rovesciare i termini del confronto e trasformare il Raphael redivivus in un alter Raphael, affermando così la sua alterità e originalità rispetto a quel modello. Quanto a Barocci, egli seppe declinare l’eredità raffaellesca, dovuta alla comune provenienza urbinate, in una sintesi tra tradizioni culturali diverse.

Raffaello, Parmigianino e Barocci si espressero nella loro copiosa produzione grafica sperimentalmente e con forza innovativa. Per raccontare questo confronto a distanza, la mostra romana proporrà disegni e stampe dei tre artisti (tra cui lo studio per la Deposizione Borghese di Raffaello, gli studi per gli affreschi della basilica di Santa Maria della Steccata a Parma del Parmigianino e lo studio compositivo per la Deposizione di Perugia di Barocci), provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, dall'Albertina di Vienna, dalla Reale Biblioteca di Torino, dal British Museum e dalle Courtauld Institute Galleries di Londra, dal Rijksprentenkabinet di Amsterdam, dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte a Napoli, dallo Städelsches Museum di Francoforte, dalla Galleria Nazionale di Parma.

Una selezione assai mirata di dipinti (per esempio, l’Annunciazione e il Riposo durante la fuga in Egitto di Barocci dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani) richiamerà i nodi tematici principali offerti dalla grafica.
Lo sguardo dei protagonisti di quell’ideale dialogo artistico, attraverso i loro autoritratti (lo straordinario Autoritratto giovanile di Raffaello e l'Autoritratto di mezza età di Barocci, entrambi dalla Galleria degli Uffizi, e i due Autoritratti del Parmigianino dall'Albertina di Vienna e da Chatsworth), introdurrà il percorso originale di quest'esposizione.


In programma visite didattiche e laboratori per le scuole di ogni ordine e grado e visite didattiche dedicate al pubblico non scolastico. Info e prenotazioni allo 060608.