Raccontami

Modena - 02/12/2014 : 07/12/2014

Fotografia e danza si incontrano in occasione della rassegna 'Passioni in Danza ', promossa dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena.

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Comunicato stampa

Modena - Fotografia e danza si incontrano in occasione della rassegna 'Passioni in Danza ', promossa dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena dal 2 al 7 dicembre. Nei giorni della rassegna il foyer del Teatro delle Passioni (in via Carlo Sigonio 382 a Modena) ospiterà infatti la mostra di fotografia Raccontami, a cura di Elisa Canteri e Martina Mambrin, entrambe formatesi al corso curatori di Fondazione Fotografia


Daniela Bazzani, Maria Chiara Bonora, Manuel Bravi, Vincenzo Calì, Ylenia Cantello, Michela Di Lascio, Serena Gallorini, Luana Rigolli, Francesca Stella, Linda Vukaj sono i dieci autori delle opere in mostra, selezionati tramite una open call rivolta a tutti i fotografi che negli anni hanno partecipato ai workshop di Fondazione Fotografia.

"La danza e la fotografia sono due linguaggi della contemporaneità in grado di porre l'attenzione sulla rappresentazione dell'identità e le molteplici forme che essa può assumere - commentano le curatrici -. Il tema che abbiamo scelto, richiamando uno dei fili conduttori della rassegna di danza contemporanea, è il racconto di sé. Attraverso le opere in mostra si vuole esplorare il rapporto tra il fotografo, l'immagine e la reazione del pubblico che la osserva. La fotografia si offre come strumento per conoscersi, per raccontarsi agli altri e a se stessi; diventa un mezzo per certificare la propria esistenza. Da qui il titolo Raccontami, a sottolineare un'interazione tra fotografo e spettatore, dove il racconto dell'uno trova compimento nello sguardo e nell'immaginazione dell'altro".

Le immagini descrivono esperienze di vita, fragilità, scoperte, punti di svolta. Si interrogano sul rapporto con la famiglia, come nell'opera Ritratto di Famiglia, con il proprio corpo nelle serie Circle e Personal, con lo spazio nel quale sono immersi in âmes. Fanno rivivere e sperimentare le emozioni che scaturiscono da questo racconto introspettivo, come scrive Daniela Bazzani: "Fotografo quello che mi piace, racconto il mio mondo, i piccoli orrori della vita quotidiana e trasformo quello che vedo in quello che sento".