Punti di vista

Milano - 29/09/2014 : 04/10/2014

Quattro artisti selezionati per raccontarsi al pubblico non solo attraverso il linguaggio dell’arte visiva, ma anche della parola, per offrire allo spettatore una chiave di lettura sul tema prescelto dall’artista e sul suo percorso di analisi.

Informazioni

  • Luogo: SOCIETA' UMANITARIA
  • Indirizzo: Via Francesco Daverio 7 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 29/09/2014 - al 04/10/2014
  • Vernissage: 29/09/2014 ore 18
  • Curatori: Vanna Mazzei
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Quattro artisti selezionati per raccontarsi al pubblico non solo attraverso il linguaggio dell’arte visiva, ma anche della parola, per offrire allo spettatore una chiave di lettura sul tema prescelto dall’artista e sul suo percorso di analisi.

“Una mostra - sottolinea la curatrice, Vanna Mazzei, - concepita “ dalla parte del pubblico “ che verrà immediatamente informato, fin dall'inizio del percorso espositivo del “ punto di vista “ dell'artista sugli argomenti che le opere in mostra propongono e rappresentano

Un modo per superare quella troppo nota e diffusa diffidenza del grande pubblico di “non addetti ai lavori” verso l'arte contemporanea e la sua comprensione”.

Fausta Dossi, Matteo Lausetti, Lucio Perna e Cinzia Venegoni Rocchi, sono stati selezionati dalla curatrice perché hanno in comune il senso della sperimentazione e ciascuno segue percorsi diversi e si esprime con un linguaggio personalissimo.

Ecco come si raccontano al pubblico:

Fausta Dossi:
“…..Ho il bisogno istintivo di poter agire sulla massa plastica realizzando parti mobili su perni, così da modificare i volumi, le prospettive, il gioco della luce sulla superficie …. in modo da evidenziare l’articolazione ed un’eventuale rotazione che apra spazi. .. Le opere pittoriche (presentano parti) cucite su tela come fossero paesaggi dimenticati, il segno che nella scultura è mobile sulla tela l’ho voluto come fosse provvisorio…”.

Matteo Lusetti:
“Nelle mie opere emerge l’urgenza di sondare percorsi espressivi personali e intensi che parlano di quella parte di noi più intima e nascosta dove tutto diventa eccessivo, scomposto, frammentato, contrastato e contraddittorio. .. Sono opere da tastare, da sentire, con tutti i sensi per perdersi nei rilievi e nelle asperità delle tele alla ricerca del fragile ed effimero equilibrio che la vita ci permette nella speranza di una soluzione all’eterna domanda mai chiaramente espressa. Quale serenità è possibile per noi?”……

Lucio Perna:
“ Le opere che ho selezionato per questa mostra hanno tutte lo stesso titolo: CONFINI. Ma i miei “ confini “ non rappresentano luoghi ricavati dalla geografia fisica o politica, sono piuttosto manifestazione e rappresentazione di un’idea. Il mio “ Punto di vista “ è che l’arte sia allo stesso tempo strumento e luogo di libertà intellettuale. Strumento di indagine e di conoscenza impiegata per individuare, di volta in volta, nuovi confini in una geografia non più e non solo fisica ma psicologicamente, culturalmente ed emozionalmente aderente all’esigenza di nuove libere spazialità”
Cinzia Venegoni Ronchi:
“Ferro, rame, piombo sono materiali forti, pesanti, duri che, attraverso il mio lavoro si rivelano in tutta la loro morbidezza e precarietà. Il piombo si lascia modellare docilmente fino ad assumere un aspetto quasi liquido. Il ferro e' saldato ma si muove, ondeggia. Il rame riflette e illumina nel suo ruolo cromatico. Infine il legno, vivo e pulsante di suo, si colora e si sfalda nella sua potenza. L'arte e' comunicazione e l'artista, testimone del suo tempo, ne rivela i messaggi,i contenuti, i "punti di vista". Il senso di precarietà, instabilità e costrizione porta con sé' sempre e comunque una speranza di rinascita,una ricerca continua del bagliore della vita.