Project Room #7 – Donato Piccolo

Milano - 10/04/2018 : 25/05/2018

La mostra è il primo appuntamento con il nuovo ciclo delle Project Room della Fondazione, che mette a disposizione di giovani curatori e artisti il proprio spazio e le proprie competenze, per raccontare al pubblico le ultime tendenze della scultura contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE ARNALDO POMODORO
  • Indirizzo: via Vigevano 9 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 10/04/2018 - al 25/05/2018
  • Vernissage: 10/04/2018 ore 18
  • Autori: Donato Piccolo
  • Curatori: Flavio Arensi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì e ogni 2° sabato del mese, 11:00 - 13:00 e 14:00 - 19:00
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: CLP

Comunicato stampa

Dall’11 aprile al 25 maggio 2018, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano ospita la personale di Donato Piccolo (Roma, 1976), dal titolo Imprévisible.

La mostra è il primo appuntamento con il nuovo ciclo delle Project Room della Fondazione, che mette a disposizione di giovani curatori e artisti il proprio spazio e le proprie competenze, per raccontare al pubblico le ultime tendenze della scultura contemporanea



La curatela delle Project Room 2018 è stata affidata a Flavio Arensi, che ha costruito un progetto in tre atti, La stanza di Proust, pretesto per guardare gli accadimenti della società e dell’uomo attraverso i suoni, le assenze e le presenze, del passato come del futuro. I tre momenti che si susseguiranno in questa stanza formeranno un'unica riflessione sul ruolo della scultura in questo momento storico. Come afferma Arensi, "con i tre artisti coinvolti nelle Project Room 2018 intendiamo recuperare, attraverso il loro lavoro, l’idea di una coscienza allargata che non usa i mezzi più tradizionali della scultura ma ne ricerca i concetti più profondi attraverso la tecnologia e lo spazio".

Per il primo dei tre appuntamenti, Donato Piccolo presenta una gruppo di opere inedite raccolte sotto il nome di Imprévisible, termine francese prodotto dall'unione di imprevedibile e invisibile, che ben sintetizza il cortocircuito tra natura e artificio che caratterizza le macchine-insetto dell'artista romano.

L'analisi del divario esistenziale che distingue l'uomo dalla realtà naturale e artificiale, in relazione con la dimensione del tempo, è da sempre al centro della riflessione di Piccolo, che porta in Fondazione le sue sculture robotiche, oggetti/soggetti che saranno in grado di relazionarsi con i visitatori. I meccanismi robotici e l'intelligenza artificiale consentiranno infatti alle opere di muoversi, registrando le reazioni del pubblico e, in base a queste, impostare le azioni conseguenti. Le sculture di Piccolo, che sembrano imparare e agire in maniera autonoma, definiscono il campo dell’assenza umana.

L’iniziativa, col patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, è uno degli appuntamenti ufficiali di “Art Week”, il programma promosso dal Comune di Milano in occasione di Miart.



Milano, marzo 2018







Donato Piccolo (1976) lavora tra Roma, dov'è nato e vive, Berlino e New York. Ha partecipato alla 52° e alla 54° Biennale di Venezia ed esposto in importanti musei di tutto il mondo, tra i quali: Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo (Russia, 2017); Himalayas Art Center, Shanghai (Cina, 2017); MAXXI, Roma (Italia, 2017); Centro de Desarrollo de las Artes Visuales, Havana (Cuba, 2016).

Donato Piccolo: l’utopia delle macchine e il progetto umanista

Appunti e riflessioni sul lavoro di Donato Piccolo, artista che unisce da sempre disegno, scultura e ricerca sulle nuove tecnologie, tra robotica, informatica e intelligenza artificiale. Lo spunto è la sua ultima personale, allestita fino alla fine di maggio presso la Fondazione Pomodoro di Milano: per chi l’avesse persa, un video la racconta