Profili urbani

Dizzasco - 16/12/2012 : 30/12/2012

Mostra collettiva di opere di arte moderna e contemporanea dedicate al tema della città in rapporto al vissuto psicologico dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO INTELVI 11
  • Indirizzo: Via Valle Intelvi, 11 località Muronico - Dizzasco - Lombardia
  • Quando: dal 16/12/2012 - al 30/12/2012
  • Vernissage: 16/12/2012 ore 17
  • Curatori: Franca Doriguzzi
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: sabato e domenica ore 16.00 - 19.00 o su appuntamento

Comunicato stampa

La città come icona di socialità in cui si riversa lo spirito creativo dell’artista. Quale è la rappresentazione intima che si può dare di uno scorcio di paese o del profilo di una metropoli? Come si rapporta l’artista di fronte all’idea di urbanità? E’ intorno a queste domande che si coagula il tema della mostra.

Il paesaggio urbano come tema dominante oppure come sfondo paesaggistico può divenire la cartina al tornasole delle capacità di vedere e ricreare una propria idea di attaccamento alle proprie radici o di visione originale del vivere civile



Nelle opere esposte di Giorgio Di Venere, Salvatore Magazzini e Orfeo Tamburi predomina l’adesione ad una realtà urbana percepita in modo realistico e concreto pur nelle complesse sfaccettature legate al momento storico dell’artista. Realtà che si trasfigura in contrasti chiaro-scuro esaltati dalla pioggia o dalle luci della notte nell’opera di Davide Frisoni.

In altri artisti la città è concepita più in diretto rapporto con l’umano, e diviene un contraltare della psicologia dei personaggi o dei volti che animano la scena. Profilo umano e profilo urbano divengono quindi due facce di una stessa medaglia, due diverse ma complementari modalità per l’artista di rappresentare il proprio vissuto.

E’ il caso delle opere esposte di Luca Alinari, Salvo Lombardo, Paolo Avanzi, Robert Carrol, Claudio Malacarne e Tonino Caputo.

Nelle opere di Giorgio Penzo e Diego Palasgo invece lo spirito umano della città viene in qualche modo introiettato nella rappresentazione della città che risulta quindi umanizzata o quanto meno proiezione della personalità dell’artista stesso.
Paolo Avanzi