Pro Arte Pro Deo

Monteroni di Lecce - 03/08/2013 : 11/08/2013

XXVI Edizione della Rassegna d’Arte Sacra Pro Arte Pro Deo presso gli spazi della Chiesa Matrice a Monteroni di Lecce.

Informazioni

  • Luogo: CHIESA MATRICE
  • Indirizzo: Piazza Falconieri - Monteroni di Lecce - Puglia
  • Quando: dal 03/08/2013 - al 11/08/2013
  • Vernissage: 03/08/2013 ore 20
  • Curatori: Daniela Rucco, Massimiliano Cesari
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dalle 18.00 alle 22.00

Comunicato stampa

Sabato 3 agosto 2013 alle ore 20,00 sarà inaugurata la XXVI Edizione della Rassegna d’Arte Sacra Pro Arte Pro Deo presso gli spazi della Chiesa Matrice a Monteroni di Lecce e sarà visitabile sino all’11 agosto 2013. Poiché si tratta anche di una mostra itinerante, le opere esposte saranno riproposte nel mese di settembre nelle Chiese di San Luigi e delle Alcantarine di Lecce.
La manifestazione, in essere da 26 anni, è organizzata mediante l’impegno del Comitato di Iniziative Culturali di Monteroni (C.I.C.) e del dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento

In un intreccio tra il bello nell’arte ed il sacro, l’iniziativa, come di consuetudine, rivolge l’attenzione a due artisti e, nell’edizione 2013, sono presentati: lo scultore tarantino Giovanni Carpignano (1967) ed il pittore brindisino Giuseppe Ciracì (1975).
Carpignano “costruisce” e ri-crea, nella più recente produzione, personaggi ripresi dal mito e dalla Bibbia mediante l’assemblaggio di oggetti recuperati dai campi. Sono per lo più materiali precari, invecchiati ed arrugginiti, legati in senso stretto alla civiltà contadina di un tempo e agli ambienti rupestri. Dunque, opera una ricerca artistica che rimandi ai primordi dell’esistenza e del sacro. I lavori dello scultore “vengono indagati e formalizzati in esiti vivaci ed essenziali -scrive Daniela Rucco- (..) e rimandano ad un percorso storicizzato della storia dell’arte. Si pensi, ad esempio, agli objets trouvés di Marcel Duchamp”.
L’opera di Ciracì scaturisce dalla visione e dallo studio degli scritti e delle opere di Leonardo ma evolve in una rappresentazione del corpo umano resa con gli stilemi propri dell’animo. I disegni elaborati di Ciracì esprimono un pensiero legato allo spirito dell’uomo, “un valore poetico - afferma Massimiliano Cesari- che scorre in maniera carsica sotto la superficie delle sue opere. (..) Con i nuovi progetti si arriva a veri e propri approfondimenti fisiognomici, in cui si invera la capacità di introspezione psicologica dell’artista attraverso i tradizionali mezzi espressivi del disegno e della luce”.
I curatori del settore contemporaneo sono Massimiliano Cesari e Daniela Rucco, mentre le indagini sull’arte antica sono condotte da Giuseppe Mancarella. Lo stesso ha operato una ricerca storica sulle vicende legate all’altare della Madonna del Carmine realizzato nella seconda metà del XVIII secolo e collocato nella Chiesa Matrice di Monteroni di Lecce.
La manifestazione è corredata da catalogo edito da Edizioni Esperidi con introduzione di Lucio Galante. La serata d’inaugurazione sarà accompagnata dalle note del brano Aqua composto da Riccardo Santoboni (Roma 1964), docente di Composizione presso il Conserva­torio di Musica di Bari e d’informatica musi­cale presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.