Presentazione progetto Wüstungen

Roma - 03/02/2017 : 03/02/2017

Un colloquio a tre sul progetto Wüstungen* di Göran Gnaudschun, borsista di Villa Massimo, e la fotografa Anne Heinlein. Gnaudschun e Heinlein presenteranno il lavoro attraverso una lettura di alcuni testi dal libro Wüstungen e un colloquio con Alberto Dambruoso.

Informazioni

Comunicato stampa

L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo invita venerdì 3 febbraio 2017, alle ore 18.30, ad un colloquio a tre sul progetto Wüstungen* di Göran Gnaudschun, borsista di Villa Massimo, e la fotografa Anne Heinlein. Gnaudschun e Heinlein presenteranno il lavoro attraverso una lettura di alcuni testi dal libro Wüstungen e un colloquio con Alberto Dambruoso.

Wüstungen tratta delle località rase al suolo tra il 1952 e il 1988, al confine tra la RDT e la Germania occidentale, perché disturbavano il libero campo di tiro, oppure erano difficili da sorvegliare oppure si trovavano semplicemente troppo a ridosso della frontiera

Gnaudschun e Heinlein hanno trovato cento insediamenti, da singole fattorie a interi paesi, e hanno sviluppato il lavoro seguendo un approccio artistico che affronta a diversi livelli il materiale documentario.
Heinlein ha realizzato fotografie in bianco e nero in grande formato degli ex insediamenti, Gnaudschun e Heinlein insieme hanno cercato documenti e materiale fotografico negli archivi della Stasi, delle Truppe di frontiera della RDT e della Polizia federale di frontiera, hanno intervistato testimoni e cercato nelle loro vite private fotografie che avessero un elevato valore simbolico o rappresentativo. Göran Gnaudschun si avvicina con testi soggettivi e saggistici alla storia dei luoghi, collegando passato e presente.
Fino al 5 marzo 2017 è in corso la mostra Wüstungen al Haus am Kleistpark a Berlino.

Con il termine *Wüstung si intende storicamente un insediamento umano abbandonato. Esso descrive, in altre parole, luoghi che in ragione di eventi bellici, pestilenze, carestie, crisi economiche o avvenimenti simili si trovano in stato di abbandono. Tuttavia, nel corso della storia più recente, la parola è passata a indicare la striscia di territorio, e con essa i villaggi e gli insediamenti che vi si trovavano, immediatamente a ridosso del confine della ex Germania orientale. Tra le varie misure repressive miranti a fermare anche con la violenza ogni tentativo di fuga oltrefrontiera, il regime della RDT aveva progressivamente fatto radere al suolo tali villaggi, allo scopo di lasciare libero il campo di tiro e consentire un totale controllo militare del confine da parte delle truppe di frontiera.

Göran Gnaudschun è nato nel 1971 a Potsdam. Studia alla Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia con il Prof. Timm Rautert. È vincitore di numerose borse di studio e premi come fra l’altro il Hannover Shots (2015), la borsa di lavoro della Stiftung Kunstfonds (2013), il Lotto-Brandenburg-Kunstpreis (2012), la borsa di studio dello Schloss Wiepersdorf (2011, 2004), la borsa di lavoro del Land Brandeburgo (2002, 2008) e il soggiorno studio presso le Künstlerhäuser Worpswede (2000). Gnaudschun ha esposto in molti luoghi istituzionali come il Stadtmuseum München e il Fotoforum a Innsbruck. Fra le sue monografie e mostre personali ricordiamo Alexanderplatz (2010 – 2014), un lavoro di ritratti che rappresenta un giro di giovani senzatetto, punk, bevitori, drogati ed esibizionisti accompagnato da testi di Gnaudschun e l’attuale mostra Wüstungen nel Haus am Kleistpark a Berlino. Nel 2016/17 è borsista di Villa Massimo. www.gnaudschun.de/en

Anne Heinlein è nata a Potsdam. Studia alla Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia con il Prof. Timm Rautert. Ha vinto varie borse di studio e premi come p.e. la borsa di lavoro del Land Brandenburgo (2005, 2012) e il premio per l’arte visiva del Land Brandenburgo (2016). Ha esposto fra l’altro alle Brandenburgische Kunstsammlungen, Cottbus (2006, 2014), al Kunstpanorama Luzern, Luzern (2006), al Goethe-Institut, San Fransisco (2010), alla Festung Rosenberg, Kronach (2012), al dkw.Kunstmuseum Dieselkraftwerk a Cottbus (2015), al Willy-Brandt-Haus a Berlino (2015), alla Stadtgalerie a Kiel (2016), allo Schloss Neuhardenberg a Neuhardenberg (2016) e attualmente espone insieme a Göran Gnaudschun nella mostra Wüstungen al Haus am Kleistpark a Berlino (2017). www.anneheinlein.de

Alberto Dambruoso è professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea, con base a Roma.
Specializzatosi nell’arte italiana degli anni Sessanta, con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, Dambruoso ha curato diverse mostre monografiche e collettive del secondo Dopoguerra, in alcune occasioni insieme a Maurizio Calvesi. Sempre con Calvesi, Dambruoso ha curato il nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni edito da Allemandi nel dicembre 2016. Nel 2010 Dambruoso ha ideato “I Martedì Critici”, serie di incontri-dibattito con i maggiori artisti, galleristi e critici del panorama artistico nazionale ed internazionale, che si tengono in luoghi istituzionali italiani e che ad aprile 2016 sono giunti al settimo anno di attività. www.imartedicritici.com