Prati | Purini | Servino – Variazioni Su Piero Della Francesca

Roma - 24/01/2019 : 28/02/2019

L’evento nasce dalla collaborazione di Canova22 con Atelier Appennini e pone in dialogo tre famosi Architetti/Artisti con la figura di Piero della Francesca, la sua poetica e il suo insegnamento, negli spazi dell’Antica Fornace del Canova.

Informazioni

  • Luogo: CANOVA22
  • Indirizzo: Via Canova 22 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 24/01/2019 - al 28/02/2019
  • Vernissage: 24/01/2019 ore 18
  • Curatori: Pino Pasquali
  • Generi: architettura

Comunicato stampa

Giovedì 24 gennaio 2019, alle ore 18,00, Canova 22 inaugura la mostra PRATI|PURINI|SERVINO – VARIAZIONI SU PIERO DELLA FRANCESCA, a cura di Pino Pasquali.
L’evento nasce dalla collaborazione di Canova22 con Atelier Appennini e pone in dialogo tre famosi Architetti/Artisti con la figura di Piero della Francesca, la sua poetica e il suo insegnamento, negli spazi dell’Antica Fornace del Canova


I tre maestri dell’architettura contemporanea, partendo da esperienze, attitudini ed ispirazioni diverse, si erano già misurati con il pensiero del gigante del nostro Rinascimento nell’ambito dei laboratori realizzati lo scorso anno nel Borgo di Sansepolcro, con il titolo “Dialoghi contemporanei con Piero”, dando vita a delle vere e proprie botteghe rinascimentali
Anche per questo progetto espositivo, l’Antica Fornace di Antonio Canova ha rappresentato una sfida per gli architetti/artisti che si sono interrogati sulla contemporaneità di Piero in rapporto allo spazio, alla sua conformazione circolare, alle sue nicchie di antiche pietre che ancora riecheggiano delle voci e dell’estro della bottega del grande scultore. Le opere tridimensionali realizzate dagli artisti/architetti, in questo arduo duplice confronto, alla ricerca di elementi di permanenza e di visioni, saranno messe in scena nelle tre nicchie della Fornace e proposte al pubblico eterogeneo di Canova22 per oltre un mese. Nello stesso periodo è in programmazione il ciclo di incontri a più voci “Campo Marzio. La Memoria Fragile”, da un’idea di Fiorenza d’Alessandro e Franz Prati, sulla valorizzazione del patrimonio costruito e nuove visioni urbane per integrare memoria e nuovi bisogni della cittadinanza, identità e futuro.