Po(P)rtraits Show

Roma - 16/11/2019 : 15/12/2019

Per la prima volta, negli spazi di Contemporary Cluster, Electrovinyl, progetto artistico di F.A. Arts&Entertainment, presenta al pubblico omino71 e i suoi mash-up in Po(P)rtraits show.

Informazioni

Comunicato stampa

Per la prima volta, negli spazi di Contemporary Cluster, Electrovinyl, progetto artistico di F.A. Arts&Entertainment, presenta al
pubblico omino71 e i suoi mash-up in Po(P)rtraits show. La mostra, curata da Dario Pellegrino e Giacomo Guidi, proporrà un
dialogo tra le opere dell’artista e i preziosi oggetti di design presenti nei locali di Palazzo Cavallerini, attraverso un percorso
espositivo negli ambienti «hall» e «mezzanine» e una installazione interattiva nell’ambiente «cave»


A-side «hall»: opere su tela
B-side «mezzanine»: opere su carta, dischi in vinile, skateboard e art-toy
Ghost-track «cave»: Ready Fake Time Capsule
La mostra accende i riflettori sul MICROSOLCO, trasmettendo e rendendo viva l’influenza dei fenomeni musicali degli anni 60/90 e
delle relative sottoculture nella produzione di omino71, che – con i suoi “Po(P)rtraits” – trasforma, reinterpreta e celebra le super
icone della cultura pop. Maschere vs throw-up, tra Mickey Mouse, Andy Warhol e le rock-star del vinile (da David Bowie ai Massive
Attack, passando per i Bauhaus), in una immaginifica track-list che crea il filo conduttore con il Vinyl Corner.
Ready Fake Time Capsule è una capsula del tempo, che viaggia nello spazio sotto le sembianze di un sarcofago dell’antico Egitto,
realizzata da omino71 durante il suo atelier al Museo di Arte Contemporanea di Roma. Per l’occasione viene messa a disposizione
degli ospiti di Contemporary Cluster che vorranno vivere l’esperienza temporanea di essere tumulati con una super-pop-star: “in the
future everybody will be (super) heroes just for one day”.
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omino71
Nonstreetartista, nasce nel 1971 a Roma, città dove vive e lavora. Dalla fine degli anni novanta diffonde la sua idea di arte pop(olare)
tra supereroi, santi e giocattoli in un “mash up” dalle tinte decisamente sature. Nella sua produzione alterna interventi in strada a
un’attività espositiva che si riconosce nella corrente neo-pop. Dal 2011 omino71 opera in contesti istituzionali come il Museo di Arte
Contemporanea di Roma, la Casa dell’Architettura di Roma, il Teatro Palladium di Roma, l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de
Janeiro, il Museo di Storia e Archeologia di Costanza, il Palazzo del Parlamento di Bucarest e il Museo di Arte Contemporanea di
Sofia, senza mai abbandonare l’attività per gli spazi autogestiti più attivi della capitale (M.A.A.M., Urban Area, M.U.Ro., Muracci
Nostri), vantando numerose collaborazioni artistiche a livello nazionale ed internazionale (Alessandro Mannarino, Cartoon Network,
Emergency). I suoi lavori sono stati recensiti su diversi media nazionali (Sky Arte, L’Unità, La Repubblica, Corriere della Sera,

L’Espresso, Il Messaggero, XL) ed internazionali (Le Monde, Time, CNN, Huffington Post), nonché su pubblicazioni di settore (Hi-
Fructose, Exibart, ArtTribune), cataloghi e libri di arte (Lantana, Ultra, Bordeaux, Castelvecchi, Olmata).

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Electrovinyl Corner:
Da sempre le copertine dei dischi sono come un libro a cielo aperto, una sorta di universo fatto di segni e colori, per cultori, dove
musica e arti visive di ogni genere si fondono: fotografia, grafica, illustrazione, diventando in alcuni casi, vere e proprie icone, pezzi
cult, specialmente al giorno d’oggi in cui l’oggetto-disco è sempre più raro. Il vinile corner raccoglie un mix di vinili nuovi e usati
rari e da collezione, all'interno di una galleria d'arte, tra architettura, design e cocktail bar.