Popmakers

Gardone Riviera - 07/09/2012 : 16/09/2012

Questa esposizione nasce soprattutto da un incontro, quello di Elio Fiorucci con Ludmilla Radchenko. Il linguaggio comune è l’ironia, il terreno di confronto la vita, attraversata con leggerezza e genialità.

Informazioni

Comunicato stampa

Questa mostra nasce dalla constatazione di come il linguaggio pop sia ancora oggi necessariamente vivo ed attuale È pop ogni opera che parli il linguaggio dei media o meglio della strada e questo fil rouge che lega arte e vita trova la propria efficacia tautologicamente proprio grazie al linguaggio utilizzato. Ma questa esposizione nasce soprattutto da un incontro, quello di Elio Fiorucci con Ludmilla Radchenko

Un guru della moda quale Fiorucci, amico di Warhol e che non a caso vide transitare nel negozio di Galleria Passarella a Milano L.A.2 ed Haring , che ha fatto proprio il concetto di serialità, di accessibilità del prodotto, l'importanza di un suo valore estetico che lo renda oggetto del desiderio a prescindere da un non più necessario costo elevato, dialoga con una giovane promessa dell’arte contemporanea. Il linguaggio comune è l’ironia, il terreno di confronto la vita, attraversata con leggerezza e genialità. Grande comunicatore ed innovatore, Fiorucci lega il suo nome ad alcune innovazioni nella moda ancora oggi nel nostro costume: il colore, quello allegro, vitale, il bubble pink, il fluo, nei suoi oggetti la luce dei neon della grande Mela, zeppe, cappelli da cow boys, monokini e ancora quei jeans sdruciti e push up, trasversale vessillo di ogni generazione e latitudine. Così Ludmilla Radchenko, approdata in Italia e legata in qualche modo allo showbiz e al mondo della comunicazione, compie esattamente il processo inverso dei famosi “quindici minuti di notorietà” dell' assioma warholiano. Lei, che di quel mondo ha fatto parte, lo abbandona per la pittura, suo primo amore, lo osserva e tratteggia con disinvolta ironia, la stessa che Fiorucci regala alle sue creazioni, utilizzando tutti gli stilemi del consumismo e la forza iconica di prodotti e personaggi. La matrice europea inevitabilmente la guida così ad una pittura che partendo da immagini pop analizza in chiave sociale, dunque realistica, gli aspetti economico e sociali della contemporaneità. Si tratta dunque di due outsider, in continuo equilibrio tra arte e moda, due pop lovers ma soprattutto due pop makers: due generazioni, due mondi ma la stessa inesauribile energia.




This exhibition stems from the observation of how the language of pop is necessarily still alive and present. it is pop each work that speaks the language of the media or, to say it better, of the road and this common thread that binds art and life tautologically comes to its own effectiveness thanks to the language it uses. But this exhibition comes mainly from a meeting, the one between Elio Fiorucci and Ludmilla Radchenko. A fashion guru, such as Fiorucci, who was a Warhol’s friend and not by chance saw stepping in the shop located in Galleria Passarella, Milan, LA2 and Haring, who has embraced the concept of mass production, accessibility of the product, the importance of its aesthetic value that makes it object of desire, regardless of a no more necessary high cost, interacts with a young talent in the field of contemporary art. The common language is irony, the ground of confrontation life, spent smoothly and brilliantly. Great communicator and innovator, Fiorucci’s name is linked to some fashion innovations even today in our costume: a cheerful and vibrant color, bubble pink, fluo colours, in his works the neon light of the Big Apple, wedges, cowboy hats, monokinis and even those torn jeans and push-ups, common mark of every generation and latitude. So Ludmilla Radchenko, who got Italy and in some way is linked to the showbiz and the media industry, follows exactly the opposite path of the famous "fifteen minutes of fame" of Warhol's axiom. Once part of that world, she leaves it for painting, her first love, she looks at and sketches it with a spontaneous irony, the same one that Fiorucci gives his creations, using all the consumerism stylemes and the iconic power of some products and characters. The European origin inevitably drives her to a painting style that, starting from pop images, analyzes from a social, therefore realistic, viewpoint economic and social aspects of the contemporary world. So It is about two outsiders, constantly balanced between art and fashion, two pop-lovers and above all two pop-makers: two generations, two worlds, but the same boundless energy.