Pop-up Gallery Genoa – Quattro esercizi di presenza

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO GIOBATTA GRIMALDI
Palazzo Gio Batta Grimaldi, Vico San Luca, 4, Genova, GE, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Durata: 21 marzo – 19 aprile 2026
Visite: su appuntamento: [email protected]

Vernissage
20/03/2026

ore 14

Contatti
Email: popupgallerygenova@gmail.com
Generi
arte contemporanea, collettiva

Pop-up Gallery Genova, progetto ideato da Laura Garbarino, porta l’arte contemporanea nel centro storico della città di Genova senza costruire nuove istituzioni, senza tempi lunghi e senza retorica.

Comunicato stampa

Pop-up Gallery Genova, progetto ideato da Laura Garbarino, porta l’arte contemporanea nel centro storico della città di Genova senza costruire nuove istituzioni, senza tempi lunghi e senza retorica. Un formato leggero e agile che trasforma temporaneamente appartamenti storici in residenze temporanee per gallerie italiane e internazionali, invitate a trasferirsi in città per alcune settimane e presentare progetti curatoriali dedicati.
PuGG nasce in un momento di crescente interesse internazionale in cui Genova necessita di una presenza contemporanea visibile e continua: riattivare spazi vuoti, attrarre visitatori di qualità e creare opportunità per il tessuto locale contribuendo a ridefinire lo sguardo sulla città.
Il progetto prende avvio da un primo spazio prototipo: un appartamento privato nel centro storico, in Vico San Luca, all’interno di Palazzo Gio Batta Grimaldi, un Palazzo dei Rolli - Patrimonio Mondiale UNESCO - concepito nel 1610 su un precedente esistente dal XIII secolo e costruito dal grande architetto lombardo Andrea Vannone con stanze affrescate dal De Ferrari.
Il formato è volutamente domestico ma con ambizione internazionale.
In questa prima occasione PuGG ha invitato Ciaccia Levi Gallery, galleria giovane ma già nota a livello internazionale con sede a Parigi e Milano.
PuGG #1 is hosting: Ciaccia Levi Gallery– Paris / Milan
Quattro esercizi di presenza
Una mostra che riunisce opere di Kenny Dunkan, Francesco Gennari, Ibuki Inoue e Zoe Williams, invitati a riflettere sul concetto di presenza nello spazio abitato, tra dimensione intima e percezione del tempo.
Il titolo trae ispirazione dalle opere stesse, che, attraverso linguaggi e medium differenti, evocano tensioni sottili tra presenza e assenza, tra ciò che si manifesta e ciò che si sottrae allo sguardo.
Kenny Dunkan, attraverso luce, parola e suono, presenta tre lavori che instaurano un dialogo diretto con l’architettura che li accoglie, incarnando pienamente l’idea di presenza. Le scritte Kindred Spirits ed Edge Control, proiettate sulle pareti, si impongono come presenze al tempo stesso concrete ed effimere: la loro forza visiva, fatta di luce, colore e significato, attraversa lo spazio lasciando un’intensità persistente. Nella piccola cappella, la voce dell’artista si dispiega in un poema ripetitivo che incrina e dissolve la sacralità del luogo, mentre la reiterazione delle parole permane come una litania, sospesa tra suono e memoria.
Francesco Gennari rende tangibile l’idea di presenza attraverso una forma concreta di relazione. Nell’opera Comunque stiamo bene insieme, tre coppie di tubi color pastello evocano due stati d’animo, due tonalità, due persone: due presenze che si legano nello spazio, traducendo visivamente e fisicamente l’idea dello “stare bene insieme”. L’opera si offre come testimonianza di vicinanza e reciprocità, trasformando l’astrazione del sentimento in esperienza condivisa.
Attraverso il disegno, Ibuki Inoue trasmette pensieri, immagini e visioni mediante un segno delicato e sfuggente. Pur mantenendo una dimensione figurativa, le sue opere restano profondamente evocative: le figure, talvolta spezzate o non concluse, suggeriscono una presenza insieme personale e collettiva. Nell’apparente fragilità del tratto si concentra una forza silenziosa, capace di rendere visibile ciò che sfugge.
Con la nuova serie Butter, Zoe Williams lascia nel materiale la traccia di un gesto sensuale, imprimendo un segno diretto e fisico della propria presenza. Le dita affondano nel burro plastico, modellandolo e incidendolo fino a trasformare la materia stessa in testimone dell’azione. Il gesto diventa così memoria, e il materiale conserva l’eco di un contatto che è al contempo intimo e universale.
Quattro esercizi di presenza trasforma lo spazio espositivo in un luogo di percezione attiva e riflessione, invitando il pubblico a confrontarsi con ciò che resta, con ciò che vibra e con ciò che, pur invisibile, continua ad abitare lo spazio.

Pop-up Gallery Genova

Hosting: Ciaccia Levi Gallery (Paris / Milan)
Mostra: Quattro esercizi di presenza
Artisti: Kenny Dunkan, Francesco Gennari, Ibuki Inoue, Zoe Williams
Opening: 20 marzo 2026, dalle 14.00 alle 21:00
Durata: 21 marzo – 19 aprile 2026
Visite: su appuntamento: [email protected]
Sede: Palazzo Gio Batta Grimaldi, Vico San Luca 4, int. 7 – Genova