Pompei e i Greci

Pompei - 11/04/2017 : 27/11/2017

Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco.

Informazioni

  • Luogo: SCAVI DI POMPEI
  • Indirizzo: Piazza Anfiteatro - Pompei - Campania
  • Quando: dal 11/04/2017 - al 27/11/2017
  • Vernissage: 11/04/2017 ore 18 su invito presso Scavi di Pompei Palestra Grande 80045 Pompei (NA)
  • Curatori: Massimo Osanna, Carlo Rescigno
  • Generi: archeologia, arte antica
  • Orari: Aperto dal lunedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 19.30 Chiuso il martedì. Quando il martedì coincide con un giorno festivo il Museo resta chiuso il mercoledì. In occasione della festività di Ognissanti il Museo resterà aperto il giorno 1 novembre e sarà chiuso mercoledì 2 novembre 2016. Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio La biglietteria chiude mezz’ora prima. Tutti i giovedì dal 12 maggio al 29 settembre 2016 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è aperto fino alle 23.00. L’ultimo ingresso è alle 22.15
  • Biglietti: Intero: € 12.00 Ridotto: € 6.00 Ingresso serale: € 2.00
  • Patrocini: Promosso da Soprintendenza Pompei con organizzazione di Electa
  • Uffici stampa: ELECTA
  • Editori: ELECTA

Comunicato stampa

La mostra, curata dal Direttore generale di Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), è promossa dalla Soprintendenza Pompei con l’organizzazione di Electa.

Pompei e i Greci racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti, stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffite sui muri della città, si mettono a fuoco le tante anime diverse di una città antica, le sue identità temporanee e instabili



Sono oltre 600 i reperti esposti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici, sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e ancora iscrizioni nelle diverse lingue parlate -greco, etrusco, paleoitalico-, argenti e sculture greche riprodotte in età romana. La mostra nasce da un progetto scientifico e da ricerche in corso che per la prima volta mettono in luce tratti sconosciuti di Pompei; gli oggetti, provenienti dai principali musei nazionali e europei, divisi in 13 sezioni tematiche, rileggono con le loro ‘biografie’ luoghi e monumenti della città vesuviana da sempre sotto gli occhi di tutti.

Con l’occasione della mostra ritornano in Italia documenti e monumenti emigrati all’estero seguendo le vie del commercio antiquario e si espongono gli elmi donati a Olimpia dal tiranno di Siracusa Ierone per celebrare la vittoria dei cumani sugli etruschi, combattuta nelle acque del golfo di Napoli. Sarà possibile riscoprire, nei frammenti di un monumentale cratere proveniente da Altamura, in Puglia, il racconto della battaglia di Alessandro Magno contro Dario, nelle stesse forme e nello stesso schema che troveremo quasi due secoli dopo nel ‘Gran Mosaico’ proveniente dalla Casa del Fauno. A partire da due scarichi, due immondezzai, uno rinvenuto nella agorà di Atene, la grande piazza del principale centro della grecità, e uno presso i portici del foro di Pompei, si osserveranno le tante similitudini tra oggetti e strumenti che denunciano forme del vivere simili nei due centri nell’avanzato II secolo a.C.

Torino, Pompei, Napoli. L’Antica Grecia in tre mostre

Alla Pinacoteca Agnelli di Torino fa il suo ingresso per la prima volta l’archeologia, con un percorso sul mito greco dell’eroe. Mentre negli Scavi di Pompei e presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli la Grecia è indagata nel suo rapporto con la città vesuviana, la Campania e il mondo romano.