Poetry and Pottery / I marinai baciano e se ne vanno

La Spezia - 26/01/2018 : 29/04/2018

Due mostre dal titolo: "Poetry and Pottery. Un’inedita avventura fra ceramica e poesia visiva". A cura di Giosuè Allegrini e Marzia Ratti e "I marinai baciano e se ne vanno. Un mito maschile nella photographie anonyme".

Informazioni

Comunicato stampa

I marinai baciano e se ne vanno
Un mito maschile nella photographie anonyme

27 gennaio – 15 aprile 2018

Inaugurazione: 26 gennaio 2018, ore 18.00


Nessuno più dei marinai è stato fotografato e si è fotografato esaltando, con il vento favorevole della giovinezza, il mito dell’avventura, della libertà e del coraggio più seducente.

A questo immenso patrimonio di scatti è dedicata la mostra I marinai baciano e se ne vanno dal 26 gennaio al 15 aprile 2018 al CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia

Un progetto espositivo ideato da Alidem e prodotto, nella nuova edizione spezzina, in collaborazione con il CAMeC.

La mostra interpreta con originalità l’ultima tendenza della fotografia internazionale, il meraviglioso universo della fotografia anonima. Una selezione di oltre 250 immagini, dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento, provenienti dall’Europa all’America, dall’Indocina al Giappone, con cui i marinai-fotografi, armati delle prime snapshot cameras prodotte da Kodak e Agfa, hanno documentato con freschezza e sincerità ogni momento della loro vita.

È una delle primissime mostre di questo genere in Italia. E non a caso è stato scelto il CAMeC della Spezia. Il tema ben si attaglia infatti alla storia della città, sede dell’Arsenale Marittimo e della Base Navale della Marina Militare Italiana che negli anni, soprattutto fino all’abolizione della leva militare obbligatoria (avvenuta nel 2004), ha visto la presenza cospicua e caratteristica dei marinai italiani e di tante flotte internazionali.

Ecco allora che nella sale del Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia viene proposto uno straordinario romanzo fotografico, appassionato, avventuroso e meravigliosamente sensuale, firmato dagli stessi marinai. Un’esposizione interamente dedicata agli uomini del mare che prende ispirazione da uno scatto iconico: il bacio sorpreso da Alfred Eisenstaedt a Times Square nel 1945.

Da anni i grandi musei americani e le migliori gallerie europee espongono i vertici della della fotografia anonima o vernacolare. Alidem si è inserita in questa straordinaria tradizione, e nella sede di Milano e nelle fiere più autorevoli, propone le sue Grandes Anonymes che, in una selezione ragionata, vanno a comporre la mostra presentata alla Spezia. Un’occasione, dunque, anche per conoscere una delle più originali e innovative collezioni di fotografia presenti attualmente in Italia.

Ogni scatto è un pezzo unico. Un’illuminazione. Un vintage. Tantissime fotografie scattate a ogni latitudine del mondo, in ogni oceano, in ogni porto, in ogni bar e su ogni spiaggia. Ritratti di uomini forti e giovani in tempi di guerra e di pace, istantanee di libere uscite, di amori e bevute in ogni porto del mondo, e ancora fototessere inviate alle fidanzate, e poi di nuovo in viaggio sulle vie del mare. Un mito, quello del marinaio, che seduce e fa innamorare ancora oggi, sapendo, certo, come scriveva Pablo Neruda, che “i marinai baciano e se ne vanno”. Un capolavoro di naturalezza, innocenza e intimità che nessun maestro dell’obiettivo ha mai potuto vantare e che, oggi, rivive nelle decine e decine di scatti composti nella mostra.

Il percorso è organizzato nei seguenti nuclei:

OMAGGIO A QUERELLE DE BREST
LA NASCITA DELLA MARINA MILITARE ITALIANA
LA BANDIERA DELLA MARINA MILITARE ITALIANA
LA PREGHIERA DEL MARINAIO ITALIANO
A RIPOSO
UN BICCHIERE DI WHISKY
IN MACCHINA
LE FIDANZATE
FUOCO!
LA SCUOLA DEL MARE
IN NAVIGAZIONE
LA MARINIÉRE
LA TEL’NJAŠKA, LA MAGLIA RUSSA
PRESIDENTI MARINAI
IL MARE, LA FORZA DELL’AMERICA
LADY SAILOR
PICCOLI CAPITANI CORAGGIOSI
L’EQUIPAGGIO
UN MARINAIO AL CINEMA
LA MUSICA DEI MARINAI
A TERRA
I LOVE YOU


Alidem è un’azienda specializzata nella selezione, produzione e commercializzazione di opere fotografiche in edizione limitata. È una realtà innovativa, che crede nella democratizzazione dell’arte: la bellezza può e deve essere per tutti. Nata dalla consapevolezza dell’importanza che la fotografia ha acquisito all’interno della proposta culturale internazionale, Alidem è un’impresa che opera a trecentossessanta gradi, proponendo progetti, servizi e prodotti d’arte.


CREDITS
Mostra promossa da
Comune della Spezia
Sindaco, Pierluigi Peracchini
Assessore alla Cultura, Paolo Asti


CAMeC centro arte moderna e contemporanea
Direttore Musei e Servizi culturali, Marzia Ratti

Poetry and Pottery
Un’inedita avventura fra ceramica e poesia visiva

A cura di Giosuè Allegrini e Marzia Ratti


Camec, piano zero: dal 26 gennaio fino al 29 aprile 2018

Inaugurazione: 26 gennaio 2018, ore 18.00


Il CAMeC – centro arte moderna e contemporanea La Spezia- presenta la prima mostra italiana di poesia visiva su ceramica con opere dei maggiori autori del settore di ricerca.
Si tratta di un progetto espositivo di ricerca che riunisce questa particolare tipologia di lavori, certamente la più rara nell’ambito della poesia visiva contando poche centinaia di esemplari al mondo. Un progetto senza precedenti, rappresentativo della produzione artistica su supporto ceramico di circa trenta poeti verbovisuali, nato e sviluppato con il generoso supporto di Isaia Mabellini, in arte SARENCO, e con il fondamentale contributo dei collezionisti Paolo Scatizzi, Paolo Berardelli, Luigi Bonotto, Giuseppe Verzelletti e di alcuni rilevanti artisti di poesia visiva, uno su tutti Lamberto Pignotti, nonché con il sostegno del maestro ceramista Michelangelo Marchi, che presso il proprio laboratorio di Cellora d’Illasi (VR) ospitò le realizzazioni ceramiche dei poeti visivi operanti presso la Domus Jani, Centro Internazionale per l’Arte Totale, straordinario luogo di ricerca artistica, concepito dallo stesso SARENCO.
Sulla base dei ricordi di SARENCO, di Michelangelo Marchi e degli altri poeti visivi ancora viventi, la mostra riprende e completa la storia della Visual Poetry su supporto ceramico, limitatamente alle opere realizzate prima dell’anno 2000. Sono comunque inserite nel catalogo scientifico che accompagna l’esposizione anche la serie “Azulejus” realizzata da SARENCO nel 2004 e alcune opere prodotte in tempi più recenti da Pignotti e da artisti affini alla Poesia Visiva.


Le tematiche trattate sono molte: dalla Poesia Concreta, alla Poesia Visiva italiana ed internazionale per giungere alla Scrittura Visuale – Nuova Scrittura; molti gli artisti e i gruppi artistici rappresentati: da Sarenco a Giovanni Fontana, dal Gruppo Genovese di Tola e Vitone, al Gruppo 70 di Pignotti, Miccini e Marcucci, dal gruppo Milanese del Mercato del Sale di Ugo Carrega a Roberto Malquori, per giungere ad artisti Fluxus quali Giuseppe Chiari, Vittorio Gelmetti e Gianni Emilio Simonetti, a Mail-artisti come Ruggero Maggi, o ad artisti di grande fascino concettuale quali Aldo Mondino, Maria Lai e lo stesso Michelangelo Marchi.

Nutrita è anche la presenza dei poeti visivi internazionali presenti: da Alain Arias Misson a Julien Blaine, da Jean Francois Bory a Pierre e Ilse Garnier, da Ladislav Novak a Klaus Groh, da Joan Brossa a Bartolomé Ferrando, da Carlos Pazos a Fernando Millan, da John Furnival a Emmet Williams.