Pietro Mancini – Alte Tensioni

Montevarchi - 03/07/2014 : 17/09/2014

Stampe digitali ed elementi di alluminio create dall'artista appositamente per Il Cassero per la scultura.

Informazioni

  • Luogo: CASSERO PER LA SCULTURA
  • Indirizzo: Via Trieste 1 - Montevarchi - Toscana
  • Quando: dal 03/07/2014 - al 17/09/2014
  • Vernissage: 03/07/2014 alle ore 21.30 presso lo statuario del Museo.
  • Autori: Pietro Mancini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18 Sabato e domenica: 10-13 e 15-19 Primo giovedì del mese: 21.30-23.30 Aperto anche: giovedì 10, 17, 24 luglio dalle 21.30 alle 23.30 sabato 19 luglio dalle 21.00 alle 24.00 Chiuso venerdì 15 agosto - See more at: http://www.ilcasseroperlascultura.it/eventi/eventi/115/115/#sthash.0a7xWF6y.dpuf
  • Biglietti: intero: € 3,00 / ridotto: € 1,00 (under 18 anni, soci COOP, CTS, ISIC, ITIC, possessori tessera ICOM). gratuito: over 65 anni, under 6, possessori di Edumusei Card, disabili

Comunicato stampa

Pietro Mancini. Alte tensioni. Traiettorie e geometrie dell’anima. Stampe digitali ed elementi di alluminio

In concomitanza con la mostra Scultura & Mosaico. Da Fontana a Pietro D’Angelo. Tra XX e XXI secolo le metamorfosi della tessera nella scultura italiana il Cassero allestisce una mini-personale di Pietro Mancini. Realizzata dal Comune di Montevarchi, Assessorato alla Cultura, curata dal direttore scientifico del Museo Civico Alfonso Panzetta e da Piero Deggiovanni, l’esposizione presenta la serie Alte tensioni, stampe digitali ed elementi di alluminio create da Mancini appositamente per Il Cassero per la scultura


Le Alte tensioni sono inaspettate composizioni che divertono, sorprendono e fanno riflettere sulle icone antiche e moderne, ma anche sulle innovazioni tecnologiche, sul paesaggio e sul quotidiano.
Con questo evento, si conferma la parallela attenzione che Il Cassero ha per l’arte fotografica e per le sue declinazioni nei nuovi linguaggi creativi della contemporaneità, purché propongono immagini coerenti con la mission del Museo stesso. Dopo la mostra della scorsa estate dedicata ai lavori di light painting di Mauro Squiz Daviddi, realizzati nella Certosa di Bologna, la personale di Pietro Mancini apre uno squarcio sull’utilizzo delle nuove tecnologie digitali proponendo e rielaborando sculture dell’antichità classica, accompagnata da una breve presentazione di uno dei maggiori specialisti in materia di nuovi linguaggi espressivi.
Come spiega Piero Deggiovanni: L’opera di Mancini descrive metaforicamente un dissidio antico: l’irresolubile aporia tra spirito e materia, tra sacro e profano, tra sapere e fede; ed ecco perché alte sono le tensioni tra inconciliabili aspirazioni di vita.