Pierpaolo Koss – CCCP

Milano - 12/12/2017 : 31/01/2018

SR CONTEMPORARY ART inaugura lo spazio milanese di Via Farini 36 The Project Room, con la mostra e live performance di PierPaolo Koss, artista di con una percorso internazionale i cui attraversamenti ai vertici della performance e delle arti visive hanno intrecciato punti importanti di connessione tra gli opposti delle discipline creative.

Informazioni

  • Luogo: SR CONTEMPORARY ART - THE PROJECT ROOM
  • Indirizzo: via Carlo Farini 36 - 20159 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/12/2017 - al 31/01/2018
  • Vernissage: 12/12/2017 ore 17
  • Autori: PierPaolo Koss
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

SR CONTEMPORARY ART inaugura lo spazio milanese di Via Farini 36 The Project Room, con la mostra e live performance di PierPaolo Koss, artista di con una percorso internazionale i cui attraversamenti ai vertici della performance e delle arti visive hanno intrecciato punti importanti di connessione tra gli opposti delle discipline creative. Rigore e intensità rituale, esplorazione e influenza dell’iconografia collettiva, la via "antispettacolare" del gesto pubblico nell’opera di Koss esprime e sintetizza il rapporto paradossale fra esibizione del potere e le sue stigmate o saturazioni espressive che disegnano grandezza e limiti di una struttura sociale



In galleria, la selezione di opere ispirate all’universo russo raccoglie i segni dell’era sovietica, di cui si è appena celebrato l’anniversario rivoluzionario: le radici della nazione post-comunista riaffiorano fra accenti pop, illuminando la continuità con quella cultura inscalfibile, monolitica, quasi religiosa, su cui cresce e si costruisce ancora la Russia d’oggi. Lo sguardo di Koss riproduce il lato eroico di una realtà vitale ma immutabile: capace di mutamento ma anacronistica, legata alla verticalità dei rapporti sociali, sospesa fra le iconografie del sacrificio individuale e le liturgie collettive in cui si manifesta il culto del potere. Il tempo russo di Koss non è dimenticanza né memoria, è il mausoleo di una storia che non si è mai compiuta e di cui resta, dietro l’icona, la traccia illeggibile, che si disfa mentre si manifesta, come di neve che scioglie cadendo sulla fiamma della speranza.





We are delighted to invite you to the opening of CCCP exhibition CCCP by Pierpaolo Koss.

A moment to celebrate our Christmas party together.



SR CONTEMPORARY ART opens the Milan space of Via Farini 36, The Project Room, with an exhibition and a live performance of PierPaolo Koss, an Italian artist with an international background whose crossings are at the top of the performance and the visual arts and who has intertwined important points of connection between the opposites of the creative Arts. Rigor and ritual intensity, exploration and influence of collective iconography, the "anti-spectacular" way of public gesture in Koss's work expresses and summarizes the paradoxical relationship between the exhibition of power and its stigma or expressive saturations that draw the size and limits of the social structure.



In the gallery, the selection of works are inspired by the Russian universe and collects the signs of the Soviet era, of which the revolutionary anniversary has just been celebrated: the roots of the post-communist nation resurface in pop accents, illuminating the continuity with that unscrupulous culture, monolithic, almost religious, on which today's Russia grows and is still being built. Koss's gaze reproduces the heroic side of a vital but immutable reality: capable of change but anachronistic, linked to the verticality of social relations, suspended between the iconographies of individual sacrifice and the collective liturgies in which the cult of power manifests itself. The Russian time of Koss is not forgetfulness or memory, it is the mausoleum of a story that has never been completed and of which, behind the icon, remains the unreadable trace, which disappears as it manifests itself, like snow melting and falling on the flame of hope.