Piero Vinci – Public (image Limited)

Lecce - 16/10/2011 : 05/11/2011

Sulle tele sono rappresentati, in una chiave totalmente contemporanea, attivisti politici, personaggi del cinema, leggende del jazz, tutti ritratti come gente comune.

Informazioni

  • Luogo: HEA 180
  • Indirizzo: via Filippo Bacile 3/B - Lecce - Puglia
  • Quando: dal 16/10/2011 - al 05/11/2011
  • Vernissage: 16/10/2011 ore 18
  • Autori: Piero Vinci
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Quando a fare da cornice c’è il centro storico che più barocco non si può, la splendida Chiesa di San Matteo e la via più “movimentata”di Lecce, tutto potrebbe portare ad un buon risultato. Ma l’idea di unire in un unico spazio la possibilità di gustare un ottimo aperitivo e lasciarsi trasportare dalle emozioni che una mostra d’arte riesce a suscitare…beh…allora significa successo assicurato. E’ quello che sabato 16 ottobre i fruitori dello spazio Hea180 avranno la possibilità di sperimentare



Hea180 ospiterà dal 16 ottobre al 5 novembre la personale di pittura di Piero Vinci, PUBLIC IMAGE LIMITED, a cura di Ilaria Miccoli e Monica Taveri. Undici Opere di medio e grande formato dove l’artista interroga ed esplora non solo la vita patinata di icone pubbliche, ma anche il loro aspetto più “vero”. Sulle tele vedremo così rappresentati in una chiave totalmente contemporanea attivisti politici, personaggi del cinema, leggende del jazz, tutti ritratti come gente comune: umanizzati. Scrive di lui Ilaria Miccoli in una sua nota critica dell’artista :”…scatti rubati di nascosto, cristallizati nel loro momento più umano: un bacio saffico, un abbraccio che si fonde in un solo corpo, uno sguardo innocente eppure così penetrante. Un punto di vista - quello dell’autore - terreno ed aperto, curioso di cogliere l’essenza dell’attimo, che si traduce in gesti semplici e materiali schietti: mani, stucchi, colle, colori vinilici non necessariamente sgargianti, legno e tele grezze, per rendere e trasmettere il suo personale sentire. Il risultato ottico, ci rimanda ad immagini quasi tridimensionali, scardinate dalla staticità della fotografia...” Uno sguardo diverso, totalmente introspettivo che ripercorre anni lontani ma ancora ben presenti nella memoria collettiva e che hanno suggerito nuove direttive nello sviluppo delle moderne generazioni.