Piero Paolo Lucchetta – Homo sacer

Conegliano - 04/03/2012 : 04/04/2012

Mostra personale che raccoglie venti opere di Piero Paolo Lucchetta, pittore trevigiano impegnato in una ricerca di particolare intensità espressiva sui corpi e sui volti.

Informazioni

  • Luogo: LIBRERIA QUARTIERE LATINO
  • Indirizzo: Via Xi Febbraio 34 - Conegliano - Veneto
  • Quando: dal 04/03/2012 - al 04/04/2012
  • Vernissage: 04/03/2012 ore 17.30
  • Autori: Piero Paolo Lucchetta
  • Curatori: Corrado Castellani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 9-12 16-19 tutti i giorni eccetto lunedì mattina
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Città di Conegliano.

Comunicato stampa

Piero Paolo Lucchetta mette al centro della sua pittura

la figura umana, colta attraverso una varietà di fisionomie,

posture, gesti, che ne esplicitano la gracilità, la vulnerabilità,

la solitudine. Al tempo stesso ne celebra l’inviolabile dignità

pur nelle condizioni di massima fragilità e abbandono.

Il suo umanesimo si rivolge ad una varietà di situazioni

esistenziali, età anagrafiche, gruppi etnici, enigmatiche

vicende biografiche, presentando volti e corpi nella loro

immediata, irrimediabile, incresciosa fattualità, con un’intensità

espressiva esclusivamente debitrice di un severo

realismo



A suggellare questa indagine sulla passività e infelicità

del corpo vivente affiora a tratti la presenza della morte.

E’ come se, con un atto di autocontrollo, lo sguardo

dell’artista si imponesse di non frapporre alcun diaframma

consolatorio alla crudezza della visione, ma di accoglierla

interamente, con un nitido senso della forma, nella sua

insopportabile verità. Analogo rigoroso esercizio questa

pittura impone allo spettatore, il quale non può che sentirsi

attratto e insieme turbato da tanta franchezza.

I toni smorzati e freddi di una stesura pittorica magra,

occasionalmente screziata di scarlatto, gli elaborati fondi

scuri, su cui si stagliano le figure isolate, sono la cifra

dell’austerità di un pensiero per immagini nutrito di una

cultura pittorica che sembra evocare l’arte del Seicento.

Ma questa consapevole assimilazione del passato non manca

di relazioni con le esperienze più avanzate della figurazione

non deformante contemporanea, in particolare con quelle

esplicitamente impegnate nell’attivazione della potenza

dell’immagine, come la desolazione delle carni di Lucian Freud

o l’aspra vitalità di Marlene Dumas.

La capacità di nutrirsi della tradizione a partire da uno

stringente e irrinunciabile senso dell’attualità fa dell’opera

di Piero Paolo Lucchetta una straordinaria testimonianza

della forza comunicativa della pittura e del suo ostinato

perdurare.


Corrado Castellani