Piero Gilardi – La mia Biopolitica

Torino - 05/07/2016 : 05/07/2016

Il volume raccoglie i principali scritti e interventi di Piero Gilardi elaborati in mezzo secolo di attività artistica, critica, teorica e politica, dalle esperienze più vivaci degli anni Sessanta fino agli ultimi sviluppi dell’arte dei nuovi media e alla creazione del PAV - Parco Arte Vivente a Torino, che lui ama considerare un “incubatore di coscienza ecologica”.

Informazioni

Comunicato stampa

Il volume raccoglie i principali scritti e interventi di Piero Gilardi elaborati in mezzo secolo di attività artistica, critica, teorica e politica, dalle esperienze più vivaci degli anni Sessanta fino agli ultimi sviluppi dell’arte dei nuovi media e alla creazione del PAV - Parco Arte Vivente a Torino, che lui ama considerare un “incubatore di coscienza ecologica”.

Scrive Tommaso Trini nel testo introduttivo: “Da mezzo secolo Piero Gilardi ci restituisce Terra a zolle, pezzo a pezzo, in scala al vero 1:1 e colori sinceri

L’intelligenza e la visione dell’artista sono il nido concettuale che il discorso antepone di solito alla vista di Terra dai bei tappeti-natura (…)”.

E dice Gilardi: “Mentre l’odierna devastante crisi sembra condurre il postcapitalismo liberista all’implosione, si aprono lentamente gli spazi per la costruzione di un’alternativa politica globale, i cui punti di forza sono la cosiddetta conversione ecologica del modello produttivo-estrattivo e la costituzione di una nuova democrazia per la gestione di tutti i beni comuni (…)".

Piero Gilardi (Torino 1942) dopo le prime ricerche vicine alla Post-Pop Art, partecipa alla nascita del Movimento Arte Povera. Si dedica negli anni ’70 al fenomeno della creatività collettiva operando in vari ambiti sociali. Negli anni ’80 sperimenta i nuovi linguaggi tecnologici e inizia a realizzare una serie di opere in “realtà virtuale”. Dal 2002 lavora al progetto Parco d’Arte Vivente di Torino