Piazza Connection

Palermo - 14/09/2018 : 20/09/2018

A partire da un’indagine su tre piazze di Palermo (Piazza Magione, Piazzetta Bagnasco e Largo Alfano a Borgo Vecchio) gli artisti hanno raccolto le voci e i visi degli abitanti. Lo sguardo sui luoghi e sulle persone che vi abitano incrocia storie personali e collettive nell'espressione di bisogni e sogni.

Informazioni

  • Luogo: KAOZ
  • Indirizzo: Via Francesco Riso 55 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 14/09/2018 - al 20/09/2018
  • Vernissage: 14/09/2018 ore 21.30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Piazza Connection è un progetto di ricerca artistica italo-tedesco che coinvolge Mariella Maier, Andrea Messner, Gandolfo Gabriele David, Andrea Kantos e che si condensa in una video-installazione. A partire da un’indagine su tre piazze di Palermo (Piazza Magione, Piazzetta Bagnasco e Largo Alfano a Borgo Vecchio) gli artisti hanno raccolto le voci e i visi degli abitanti. Lo sguardo sui luoghi e sulle persone che vi abitano incrocia storie personali e collettive nell'espressione di bisogni e sogni


L’installazione audio-video finale è un flusso di coscienza della piazza, un movimento che segna passaggi e processi fondamentali di luoghi nei quali transitano vissuti, valori e comportamenti. La piazza come luogo di incontro, di aggregazione sociale, spazio pubblico, vivo e condiviso, di comunicazione fra cittadini attraverso espressioni e posizioni culturali e politiche. La piazza come partecipazione alla res pubblica , elemento centrale, vivo e sinergico della democrazia.
Gli artisti (si) chiedono che valore abbia la piazza al tempo dei social e quale possa essere il contributo personale di ciascuno alla modellazione della città e degli spazi condivisi; q uale possa essere la dimensione politica della piazza oggi e se può ancora considerarsi Agorà.
Il progetto indaga una città complessa quale è Palermo. Città che vive di varie densità: Palermo greca, bizantina, araba, normanna, spagnola, francese. Palermo città italiana e città europea; origine e perno della cultura occidentale; centro di immigrazione e di emigrazione.
Dicono gli artisti:
“ Sebbene il nostro progetto abbia slanci e dinamiche antropologiche, sociologiche e politiche, Piazza Connection si pone l’obiettivo di sublimare gli umori delle persone che abbiamo incontrato, veicolando tutti i materiali attraverso il video. Non volevamo fare un documentario, abbiamo trattato la materia filmica senza una precisa retorica. Abbiamo connesso di fatto le tre piazze integrando le riprese in situ , ma scollegando le voci dai visi, cercando di optare per un non-tempo, e possibilmente per un iper-luogo. Perché fondamentalmente non esistono luoghi, ma solo iper-luoghi; e le piazze più di altri spazi sono aperture nei flussi costipati dell’esistenza. Stare seduti in una piazza può essere un atto meditativo, così come stare in piedi in una piazza (e sono tante le piazze che hanno fatto la storia, come ad esempio quella di Tahrir, di Tien An Men, etc...) può essere un atto politico. La piazza è un motore stanziale, una dinamica circoscritta che esige la creazione di relazioni che elaborino una propria narrazione.”
Piazza Connection rientra all’interno della programmazione di KaOZ, Evento collaterale di Manifesta 12, che ha come obiettivo quello di elaborare progetti e incontri all’interno di piazza Magione, indagandone processi, dinamiche, possibilità e azioni.
La collaborazione italo-tedesca inaugura un primo passo di promozione e ricerca dei reciproci territori. La Sicilia non è solo il laboratorio d’Italia, ma in qualche modo è un nodo fondamentale di quell’insieme di processi e dinamiche, esigenze e identità, che chiamiamo Europa.
Mariella Maier (Rosenheim, Germania, 1988). Attrice, drammaturga, regista e scenografa. Ha studiato letteratura comparata, filosofia e pedagogia dell’arte a Monaco e Palermo nonché recitazione a Berlino. Sta seguendo il corso di scenografia all’accademia di Belle Arti di Monaco con la prof. Katrin Brack. Ha lavorato come assistente regista al Teatro Massimo (Palermo) e Teatro San Carlo (Napoli, 2012/13). Ha collaborato con Romeo Castellucci a Cesena e Monaco (2015/17) e Milo Rau a Berlino (2017). Progetti teatrali al Residenztheater e ICamp Monaco (2012/13). E’ co-fondatrice del collettivo „Die Freie Polizeiklasse“ all’Accademia di Belle Arti di Monaco. Il collettivo, che si focalizza sull’ esame critico di questioni politiche attuali, ha collaborato con Münchner Kammerspiele nel 2018 (X-Shared Spaces).
Andrea Messner (Bolzano, 1991). Ha studiato filosofia, teoria del teatro e storia dell'arte a Monaco, Roma, Berlino, Saint Andrews. I suoi interessi e ambiti di ricerca sono le interfacce tra arte e filosofia e tra filosofia sociale e politica, il concetto di storia, la produzione documentaristica e le arti visive in generale. Vive fra Berlino e Roma, lavorando come ricercatrice, autrice, curatrice, traduttrice, artista. Ha insegnato alla LMU di Monaco, alla HU di Berlino e ha (co-)curato mostre in entrambe le città. Nel 2018, dopo aver scritto la sua tesi di laurea su Walter Benjamin, sotto la supervisione di Rahel Jaeggi (HU Berlin), ha collaborato alla realizzazione di documentari per Miramonte Film (Bolzano). Al momento è impegnata in ricerche filosofiche e progetti artistici eterogenei, tra i quali Piazza Connection.
Gandolfo Gabriele David (Polizzi Generosa, 1968). Artista visivo, architetto e designer. Co-fondatore di Dimora Oz, gruppo di ricerca artistico e curatoriale con base a Palermo. La sua ricerca mette in relazione il patrimonio materiale e immateriale raccogliendo storie e linguaggi dei territori in cui lavora ed elaborando delle restituzioni estetiche attraverso il coinvolgimento delle comunità locali con azioni, workshop e happening. Il lavoro su archetipi e tradizioni permette una riconnessione profonda fra le persone e i loro vissuti, superando limiti geografici e linguistici.
Andrea Kantos (Palermo, 1977). Artista, creativo, project manager, art director, curatore, designer culturale. Co-fondatore di Dimora Oz, del quale è sia coordinatore che responsabile per i progetti di arte contemporanea. Continua la sua ricerca con il medium del testo, con MaGriffe (Foundation Bartoli - Felter, 2016), A no(u)s A (Book Day), Dei Dispendium/Compendium (Bias, 2016), Gang Bang In the City (Gang City, Venice Biennal, 2016), Thauma (Bias Preview 2017, Venice) e il progetto KaOZ (Collateral Event Manifesta 12).
Dimora OZ è un laboratorio di arti visive, performative e multimediali, uno spazio transdisciplinare animato da numerosi artisti residenti a Palermo. Dimora OZ è un’art factory che affronta tematiche contemporanee, creando produzioni, eventi, workshop, con una particolare attenzione alle dinamiche relazionali di collaborazione e partecipazione.
KaOZ è un progetto collaterale di Dimora Oz che vede uno spazio fisico nel cuore del centro storico di Palermo che ha come obiettivo quello di elaborare progetti e incontri all’interno di piazza Magione, indagandone processi, dinamiche, possibilità e azioni.
Proiezione/Presentazione | 14 Settembre 2018 ore 21.30, Piazza Magione, Palermo
Mostra | 15 – 20 Settembre 2018 KaOZ, Piazza Magione, Palermo
INGRESSO GRATUITO

Info: +39 3408966376
www.facebook.com/piazzaconnection2018
[email protected]
www.dimoraoz.it

EN
Piazza Connection is an Italian-German artistic research project by Gandolfo Gabriele David, Andrea Kantos, Mariella Maier and Andrea Messner, that finds its artistic expression in a video-installation. By interviewing people on three squares – “piazze” – of Palermo (Piazza Magione, Piazzetta Bagnasco and Largo Alfano in Borgo Vecchio), the artists collected voices and faces of the squares’ inhabitants, their personal and collective stories, their needs and dreams.
The final audio-visual installation can be imagined as stream of consciousness of the piazza involving fundamental processes of places in which real experi- ences, values and behaviors meet. The artists show how this space is used in its various forms: The piazza as a venue, place for social gathering, public and shared vivid space, and as space of communication between citizens through cultural and political expressions. The square as participation at the „res publi- ca“, a central and synergetic element of democracy. Throughout the project, the artists question the value a square still has in the age of social media: What is the role of shared spaces and how do individuals contribute to the collective through their participation in the square? What is the political dimension of the square and can it still be considered as Agora?
The project is focusing on Palermo as there are many fascinating layers to the city: Palermo was Greek, Byzantine, Arab, Norman, Spanish, French. Palermo is Italian and European; origin and pivot of Western culture; center of immigra- tion and emigration.
The artists say:
"Although our project has anthropological, sociological and political motivations, Piazza Connection aims first of all to collect the moods of the people we have met, pooling all materials through a video. We did not want to produce a documentary. We connected the three Piazze by integrating the shots in situ, but disconnecting the voices from the faces, trying to opt for a non-time and possibly for a hyper-place. The Piazze more than any other spaces are openings in the intertwined streams of existence. Sitting in a square can be a meditative act, standing in a square a politic one as once in Tahrir or Tien An Men. The square is an engine, a circumscribed dynamo which requires the creation of relationships that create their own nar- rations.”
Piazza Connection is part of KaOZ, a Collateral Event of Manifesta 12, which aims to develop projects and meetings in Piazza Magione, investigating pro- cesses, dynamics, possibilities and actions.
The Italian-German collaboration inaugurates as first step the promotion and research of mutual territories. Sicily is not only the laboratory of Italy, but a fun- damental node of the set of processes and dynamics, needs and identities, which we call Europe.
Mariella Maier was born in 1988 in Rosenheim, Germany. Actress, dramaturge, director and stage designer. Studied comparative literature, philosophy and pedagogy of arts in Munich and Palermo and acting in Berlin. Currently study- ing scenography at the Academy of Fine Arts Munich with professor Kathrin Brack. She worked at the opera in Palermo and Naples as assistant director (2012/13) and collaborated with Romeo Castellucci in Cesena and Munich (2015/17), as well as with Milo Rau in Berlin (2017). Her own projects were shown at the Residenztheater and ICamp Munich (2012/13). She is founding member of “Die Freie Polizeiklasse” at the Academy of Fine Arts Munich, an open collective that focuses on the critical examination of current political questions. The group collaborated with the Münchner Kammerspiele in 2018 (X-Shared Spaces).
Andrea Messner was born in 1991 in Bolzano, Italy. She studied philosophy, theater science and art history in Munich, Rome, Berlin, St Andrews. Her inter- ests involve the interfaces between art and philosophy, social and political phi- losophy, concepts of history, documentary and documentation, the arts. Based in Berlin and Rome, she works as a researcher, author, curator, translator, artist. She taught at LMU Munich, HU Berlin and (co-)curated shows in both cities. Af- ter writing her MA-thesis on Walter Benjamin under the supervision of Rahel Jaeggi (HU Berlin), she was collaborating with the documentary filmmakers of Miramonte Film (Bolzano). Currently she is engaged in heterogeneous theoreti- cal and artistic investigations, i.a. Piazza Connection.
Gandolfo Gabriele David (Polizzi Generosa, Palermo), 1968. Visual artist, archi- tect and designer. Co-founder of Dimora Oz research group of transvisual, cu- ratorial and performing arts, based in Palermo. His research relates material and immaterial heritage by collecting stories and languages of the territories where he works and elaborating aesthetic returns through the involvement of local communities with actions, workshops and happenings. The work on archetypes and traditions allows deep reconnection between people and their lives, overcoming geographical and linguistic boundaries.
Andrea Kantos, 1977 Palermo. Artist, creative, project manager, art director, curator, cultural designer. Co-founder of Dimora OZ, of which he is the coordi- nator and responsible for the contemporary art projects. He continues his re- search with the text medium, with MaGriffe (Foundation Bartoli - Felter, 2016), A no/u)s A (Book Day), Dei Dispendium/Compendium (Bias, 2016), Gang Bang In the City (Gang City, Venice Biennal, 2016), Thauma (Bias Preview 2017, Venice) and community project KaOZ (Collateral Event Manifesta 12).

Artista: Mariella Maier, Andrea Messner, Gandolfo Gabriele David, Andrea Kantos