Photissima Festival – Welcome to the Jungle

Torino - 07/11/2012 : 30/11/2012

Un approfondimento culturale collaterale alla Fiera fatto da giovani, per i giovani. In modo ironico e spregiudicato già a partire dalla comunicazione si è scelto di prospettare una visione più democratica e partecipata della fotografia, senza complessi verso il sistema dell’arte contemporanea, verso gerarchie disciplinari, presunzioni concettuali o tecniche.

Informazioni

Comunicato stampa

WELCOME TO THE JUNGLE
DI CARLOTTA PETRACCI
DIRETTORE ARTISTICO E CURATORE PHOTISSIMA FESTIVAL

Benvenuti nella giungla della fotografia. Il claim di Photissima, Welcome to the Jungle, tratto dal titolo di una canzone -il secondo singolo del primo album dei Guns ‘n’ Roses, Appetite for Destruction- condensa in una locuzione lo spirito del Festival. Un approfondimento culturale collaterale alla Fiera fatto da giovani, per i giovani

In modo ironico e spregiudicato già a partire dalla comunicazione si è scelto di prospettare una visione più democratica e partecipata della fotografia, senza complessi verso il sistema dell’arte contemporanea, verso gerarchie disciplinari, presunzioni concettuali o tecniche. La comunicazione gioca sul fatto che oggi più di ieri, al tempo dei social network e delle app, produrre materiale fotografico è così facile che potrebbe farlo pure una scimmia.


Ex Manifattura Tabacchi
Gli spazi dedicati al Festival

Non saranno sicuramente di questa opinione i cultori della Fotografia con la “F”maiuscola (del resto neppure chi scrive confonde legittimi approcci autoriali con fenomeni che si producono in rete e con “sottoculture” giovanili). Vanno tuttavia poste le basi per una riflessione più attuale sulla fotografia, pur senza buttare tutto quanto è accaduto in passato. Anzi, vanno anche ricordati e recuperati documenti visuali, spesso eccentrici, che questa città ha dimenticato di possedere. Articolato in una pluralità di mostre, il Festival definisce la propria identità con proposte fotografiche sia istituzionali che indipendenti, ribadendo la volontà di una commistione e contaminazione di linguaggi e tematiche.