Pedro Cabrita Reis – XIV Steps
In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, l’artista portoghese Pedro Cabrita Reis torna a Venezia, al Magazzino del Sale 3 – Accademia di Belle Arti, con un progetto radicalmente nuovo: XIV Steps, un ciclo di quattordici dipinti ispirati alle Stazioni della Via Crucis.
Comunicato stampa
Pedro Cabrita Reis
XIV Steps
Un progetto di Pedro Cabrita Reis
con Luca Berta e Michael Short
4 maggio – 22 novembre 2026
Magazzino del Sale 3 – Accademia di Belle Arti di Venezia
Dorsoduro 264, 30123 Venezia
Anteprima stampa e inaugurazione: 4 maggio 2026
Sì, sono un pittore…
Sì, sono un pittore.
Mi sono sempre considerato tale; l’ho sempre saputo.
Anche le mie opere tridimensionali — siano esse sculture sospese alle pareti o che occupano il pavimento di una chiesa a Venezia — assumono la forma che hanno perché sono un pittore, rimanendo in dialogo con le questioni sollevate dalla pittura. Ho iniziato così e, nel corso della mia vita, è sempre stato così. Guardo il mondo come un pittore, sento come un pittore, penso come un pittore.
"Les Trois Grâces", una scultura che ho realizzato nel 2022 per le Tuileries/Louvre, ha riportato nel mio lavoro la questione del corpo umano. Il corpo umano, come sappiamo, è la misura di tutto: l’immensità dell’orizzonte, l’altezza di una montagna, la larghezza di un fiume. Nella sua brutalità caotica, "Field", una scultura che ho realizzato nel 2022 per la Chiesa di San Fantin a Venezia, parla anche della negazione di ciò che significa essere umano, facendo eco agli orrori della guerra e alla violenza del dolore.
I dipinti "XIV Steps" portano l’eco dei mormorii inevitabili di una storia antica, mentre al tempo stesso giunge a noi un grido contemporaneo di rifiuto contro la perpetuazione della violenza e dell’oppressione e dell’annientamento della speranza.
La pittura è — e resterà sempre — capace di esprimere esattamente questo.
Pedro Cabrita Reis
Lisbona 09.03.2026
In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, l’artista portoghese Pedro Cabrita Reis torna a Venezia, al Magazzino del Sale 3 – Accademia di Belle Arti, con un progetto radicalmente nuovo: XIV Steps, un ciclo di quattordici dipinti ispirati alle Stazioni della Via Crucis.
Pedro Cabrita Reis, pittore nel cuore, segna con XIV Steps un nuovo capitolo significativo della sua pratica, continuando a esplorare cultura, memoria e la complessità della condizione umana.
Nato nel 1956 a Lisbona, dove vive e lavora, Cabrita Reis è ampiamente riconosciuto come una delle figure principali dell’arte contemporanea. Dalla metà degli anni Ottanta, il suo lavoro ha ottenuto riconoscimento internazionale ed è stato centrale nella ridefinizione della scultura in un contesto post-minimalista e post-concettuale. Cabrita Reis ha sempre perseguito un percorso indipendente, sviluppando una pratica multidisciplinare che comprende pittura, scultura, fotografia, disegno e installazioni su larga scala composte da materiali industriali e di recupero.
La ricchezza teorica e formale del lavoro di Cabrita Reis si dispiega attraverso una riflessione antropologica che resiste al riduzionismo sociologico. Il significato emerge dal silenzio, dalla frammentazione e dall’indagine attenta, piuttosto che da narrazioni esplicite o affermazioni ideologiche. Centrale nella sua pratica è una fede intransigente nella libertà artistica.
Questo è il caso di XIV Steps, l’imminente mostra veneziana di Pedro Cabrita Reis: i 14 dipinti a dittico creati appositamente per la mostra a Venezia del 2026. Qui l’artista si confronta con la struttura drammatica delle Stazioni della Via Crucis, un tema la cui risonanza va ben oltre le sue origini teologiche. Come osservato da Barnett Newman, le Stazioni articolano una riflessione universale su sofferenza, resistenza e condizione umana, dimensioni che trovano nuova espressione in questo ciclo pittorico.
Pedro Cabrita Reis: XIV Steps sarà visibile al Magazzino del Sale 3 – Accademia di Belle Arti di Venezia dal 4 maggio al 22 novembre 2026, in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curata da Koyo Kouoh e intitolata In Minor Keys.