Paul Goodwin – Clouds and water

Torino - 14/05/2013 : 29/06/2013

Originario dello Yorkshire, piemontese di adozione e figlio d’arte, Paul Goodwin presenta una quindicina di opere informali di forte accento contemporaneo caratterizzate dall’utilizzo di colori ad olio su lastre di acciaio inox o tele di lino grezzo. Una selezione accurata di soggetti attraverso cui l’artista esprime con incisività pittorica e sintesi stilistica percezioni personali legate al contesto naturale.

Informazioni

  • Luogo: LA CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Della Rocca 36 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 14/05/2013 - al 29/06/2013
  • Vernissage: 14/05/2013 ore 19
  • Autori: Paul Goodwin
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: feriali dalle ore 16.30 alle ore 19.30, domenica e festivi su appuntamento

Comunicato stampa

Nuova e attesa esposizione presso LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery che si accinge ad inaugurare Martedì 14 Maggio alle ore 18.30 la mostra dal titolo CLOUDS & WATER, personale dell’artista inglese Paul Goodwin.
Originario dello Yorkshire, piemontese di adozione e figlio d’arte, Paul Goodwin presenta una quindicina di opere informali di forte accento contemporaneo caratterizzate dall’utilizzo di colori ad olio su lastre di acciaio inox o tele di lino grezzo. Una selezione accurata di soggetti attraverso cui l’artista esprime con incisività pittorica e sintesi stilistica percezioni personali legate al contesto naturale


Le opere di Goodwin sono il risultato di una lettura del mondo esterno che si condensa in protagonisti cromatici della scena pittorica, riportando l’artista stesso ad un processo introspettivo che individua le forme nella loro essenzialità.
Ben lontano da esecuzioni manieristiche ricche di minuziosi dettagli, Goodwin semplifica la realtà, la filtra attraverso i processi dell’osservazione e del sentire e la restituisce sotto forma di efficace e sintetica percezione astratta. I soggetti elementari che riempiono il campo d’azione assorbono l’attenzione dello spettatore che ritrova i termini necessari e personali di un’ottica che spoglia il contesto del superfluo, lo priva del rumore circostante, lo espone in tutta la sua fragilità, primitivo e sostanziale come l’Io, senza la protezione di sovrastrutture o l’ostacolo del particolare. Il soggetto è accuratamente selezionato dalla coscienza, deliberatamente tratto dallo sfondo che accompagna il lavoro di Goodwin, un casolare isolato nell’Alta Langa laddove gli elementi naturali come terra, acqua, luce avvolgono e riportano a contatto con gli aspetti primordiali dell’esistere.
I colori, spesso presentati in una monocromia solista, sono anch’essi frutto un’elaborazione profonda educata alla sobrietà ed hanno il valore dell’immediatezza. Distesa con l’ausilio di spatole, la materia pittorica non assume un aspetto uniforme e nemmeno occupa l’intera base, ma comunica la sua realtà attraverso livelli diversi di intensità e trasparenza. Il differente grado di concentrazione del colore valorizza il supporto, che è vivo e partecipe, sostiene fedelmente, non invade ma celebra, restituisce con orgoglio luminoso nel caso dell’acciaio o con tacita e opaca resistenza nel caso nel lino, sempre collaborativo e intrinsecamente indispensabile.
Le opere di Goodwin sono assoli pittorici, penetrano nell’anima con l’intensità di un mantra religioso, totemici ed assoluti conquistano la scena e invitano alla contemplazione silenziosa.