Patrizio Cianci – AntiPop

Bologna - 01/02/2014 : 19/03/2014

Il titolo della mostra AntiPop riassume perfettamente la poetica dell’artista che con il termine “Anti” indica i messaggi visivi delle opere che pongono una riflessione e una critica sul nostro vivere in una “società dello spettacolo”.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA B4
  • Indirizzo: Via Vinazzetti, 4B - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 01/02/2014 - al 19/03/2014
  • Vernissage: 01/02/2014 ore 18
  • Autori: Patrizio Cianci
  • Curatori: Lodovico Pignatti
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Il titolo della mostra AntiPop riassume perfettamente la poetica dell’artista che con il termine “Anti” indica i messaggi visivi delle opere che pongono una riflessione e una critica sul nostro vivere in una “società dello spettacolo”. Il termine “Pop” indica una critica a questa cultura che nasce negli anni 60 è oggi divenuta il “pensiero unico” della nostra continua postcontemporaneità, certamente esso fa anche riferimento alla “Pop Art” che non poneva una critica al sistema consumistico che stava prendendo vigore diventando il sistema conformista che oggi troviamo in ogni ambito della nostra vita sociale


Le opere esposte sono realizzate in varie tecniche grafiche, ma troveremo anche opere pittoriche, installazioni e video-performance urbane. Quest’ultime effettuate durante date di eventi e luoghi (fra questi il Campidoglio http://vimeo.com/70453483 ma anche qui a Bologna in Piazza Nettuno il 25/04/2013 davanti al Sacrario dei partigiani con la performance Bandiera http://vimeo.com/70216055) che contengono e veicolano il messaggio dell’artista. Mentre la tematica delle opere grafiche e pittoriche prendono spunto non solo dalla vita dell’artista, ma anche da sociologi e filosofi della postmodernità (come Z.Bauman, J.Baudrillard, U.Galimberti ecc.). Figurativamente queste opere potrebbero essere definite Espressioniste-Street-Concettuali ma è riduttivo racchiuderle in uno schema figurativo perché l’estetica di quest’artista è del tutto personale. Anche per le mini-installazioni si è tentato da parte di critici di ridurle a citazioni di grandi artisti concettuali come P.Manzoni, ma questo è solo strabismo estetico poiché queste opere veicolano temi sociali che ci coinvolgono tutti e non sono solo una riflessione tautologica “dell’Arte per l’Arte”.