Due ragazze volteggiano nel cielo di Roma. Il paesaggio monumentale è il toro. Loro sono la muleta. Una mostra con un passo in più. Pasodoble...

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Comunicato stampa

"Due ragazze volteggiano nel cielo di Roma. Il paesaggio monumentale è il toro. Loro sono la muleta. Una mostra con un passo in più. Pasodoble... Questo breve commento condensa al meglio il flusso di pensieri e associazioni che mi hanno suscitato le prime foto di Laura e Daria. Una salta davanti ad un monumento e l'altra scatta. Poi si scambiano i ruoli

Vedendole volteggiare nelle più belle piazze romane avevo la sensazione di assistere ad una danza, ad una sorta di rituale contemporaneo e vivificante, tutto femminile, che prorompe dalla riuscita collaborazione tra un'artista più performativa, Laura Cionci, e Daria Paladino più concentrata sulla resa dell'immagine, agli esordi tramite la pittura, in questa mostra utilizzando la fotografia ", Luca Tomìo

Pasodoble è una mostra che sarà visitabile tradizionalmente in Galleria Toselli dal 15 aprile al 18 maggio ma che a partire dal 21 marzo vedrà la sua inaugurazione sulla piattaforma www.pasodoble.co, non solo un sito internet, ma uno spazio virtuale polifunzionale e interattivo con la possibilità di acquistare le opere a distanza.
La tradizionale esposizione in galleria è però solo il primo passo di un progetto "3.0" che vedrà in seguito, tra maggio e giugno, il suo apice nel movimento salta la città. Sulle piattaforme dedicate come www.pasodoble.co, facebook, twitter e youtube ogni persona sarà protagonista del proprio Pasodoble.
Le possibilità di interconnessione offerte da internet individuano uno scenario completamente nuovo anche per la fruizione e la diffusione dell’arte, non più vincolata agli spazi fisici della galleria o del museo e sempre più libera di confrontarsi con i canali e i mercati tipici della globalizzazione. L’arte deve quindi affrontare il ripensamento delle proprie strutture. Se la tecnologia sempre più avanzata delle stampanti 3D non ci consente ancora di realizzare a distanza una scultura di due quintali, le possibilità offerte dal World Wide Web ci permettono di apprezzare, acquistare e spedire a distanza le opere fotografiche.
Le opere in mostra sono realizzate con i più alti standard qualitativi (Giglee' ink jet con stampanti Epson stylus pro11880 o 9890 Chrome K3ink) sia nella versione Fine Art, con tiratura a 5 esemplari firmati su carta Hahnemuhle 100% cotone, sia a tiratura più alta con stampa su carta Hahnemuhle sintetica (a cura del Laboratorio Fotografico Il Colore, Roma).

Daria Paladino nasce nel 1982 a Roma. Ha studiato alla Marymount international school of Rome e ha successivamente frequentato la Libera Accademia di Belle Arti di via Benaco a Roma per poi trasferirsi a Parigi alla Parsons School of Art (2001). Nel 2004 consegue il diploma all’Istituto Europeo di Design di Roma. Nel 2010 ha presentato alla Galleria Piomonti a Roma la sua prima personale “Ritratti Assoluti” curata da Laura Cherubini. Nel 2011 ha partecipato alla 54. Biennale di Venezia al Padiglione Italia – Palazzo Venezia Roma. Nel 2012 ha presentato alla galleria Russo-Asso di Quadri di Milano la sua personale “Icone sull’orlo del dolore, quasi” con testo critico di Achille Bonito Oliva. Nel 2013 ha partecipato al The Armory Show di New York presentata dalla galleria “Il Ponte” di Firenze. Attualmente sta conseguendo un Master triennale alla Scuola Romana di Fotografia. La sua ricerca artistica si concentra sul ritratto. Nelle opere trasforma i suoi soggetti esaltandone la personalità. Vive e lavora a Roma.

Laura Cionci nasce a Roma nel 1980. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma e negli ultimi tre anni la sua ricerca si sviluppa intorno al carnevale come fenomeno sociale, approfondendo gli aspetti antropologici che rendono leggibili i diversi codici culturali, sociali e politici dei paesi. Nel 2011 presenta Ipnagogie in collaborazione con l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia curata da Martina Sconci e testo di Bruno di Marino e nello stesso anno a Berlino presenta Adoquines nella galleria 91 mq. Nel 2012 inizia il suo percorso internazionale con i progetti “SAUDE!” a Sao Paulo all’interno del “Sao Paulo Calling” in Brasile con direttore artistico Stefano Boeri e il progetto “Carnevalma” in Uruguay, in Argentina e in Colombia. Nel 2013 è in residenza all’Istituto di cultura Italiano di Montevideo e con altri progetti a Buenos Aires e Napoli. Sempre nel 2013 intraprende un percorso internazionale con il progetto EXODUS curato da Emanuela Termine. Per la 9° giornata del contemporaneo è invitata a Lamezia Terme in residenza con “L’umore dell’amore”. Ha appena terminato una grande opera a Montevideo per i 70 anni del Teatro de Verano. Vive e lavora tra Roma e il Sudamerica.