Paolo Gasparini – Da Gorizia alle Ande

Informazioni Evento

Luogo
STUDIO FAGANEL
viale XXIV maggio 15/c, Gorizia, Italia
Date
Dal al

lunedì - venerdì 16:00 - 19:00

sabato e mattine su appuntamento.

Vernissage
05/11/2021

ore 17

Artisti
Paolo Gasparini
Curatori
Sara Occhipinti, Marco Faganel
Generi
arte contemporanea, personale
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‘Da Gorizia alle Ande’, è il titolo della personale di Paolo Gasparini alla galleria studiofaganel di Gorizia e dell’ultimo libro d’artista, pubblicato da studiofaganel.

Comunicato stampa

'Da Gorizia alle Ande', è il titolo della personale di Paolo Gasparini alla galleria studiofaganel di Gorizia e dell’ultimo libro d’artista, pubblicato da studiofaganel. La mostra segue coerentemente il libro e ne segue, in chiave tridimensionale, il concept e la narrazione. L’esposizione goriziana è realizzata in concomitanza dell’antologica ‘Campo de imágenes’ presso il centro di fotografia Kbr Fundación MAPFRE a Barcellona (Spagna), visitabile fino al 16 gennaio 2022.

Sono esposte 33 fotografie in bianco e nero, datate dal 1953-54 al 2017, disposte in una grande composizione, chiamata fotomurales dall’autore. I fotomurales sono tipici negli allestimenti di Gasparini che li ritiene, insieme ai fotolibri e agli audiovisivi, importanti e in grado di moltiplicare le possibilità espressive permesse dalle singole immagini. Nelle fotografie luoghi e persone registrati nei diversi andirivieni tra i due mondi del fotografo: quello italiano, dell'origine e dei ritorni, e quello sudamericano, della residenza, del lavoro e dell'impegno.
In mostra ci sono anche due fotografie a colori che rappresentano due luoghi del territorio locale rilevanti per l’artista, sul piano personale, un gelso di fronte lo studio dell’amico Sergio Altieri, e sul piano collettivo, il Sacrario Militare di Redipuglia, entrambe della fine degli anni ‘70.

La mostra presenta ed espone anche tutte le poesie in lingua originale dei due autori coinvolti nel progetto editoriale, Alejandro Sebastiani Verlezza (Caracas, Venezuela) e Francesco Tomada (Udine, Italia). Talvolta interviene anche Gasparini, che usa entrambe le lingue, così si viene a determinare un vero e proprio dialogo a tre voci.

Nei testi ricorre il tema de il campanello con riferimento al film di Vittorio De Sica, I bambini ci guardano: qui a un certo punto, il protagonista ruba una bicicletta e inizia a suonare ripetutamente il campanello. Per Gasparini suonare quel campanello sta a significare una reazione, 'è qualcosa di vitale, del momento', un gesto irrazionale che vuole attirare l'attenzione degli altri. La stessa attenzione che a noi richiede con le sue fotografie: egli ha saputo raccontare una 'storia visiva' di un continente dalle grandi contraddizioni, quello sudamericano, e con la stessa chiarezza e intensità tutti i luoghi visitati e vissuti nei suoi numerosi viaggi ‘Da Gorizia alle Ande’.
Gorizia e le Ande, questi due mondi distanti e diversi, che le visioni fotografiche e poetiche tentano di connettere, infine si incontrano nell’immagine Los niños nos miran (1997) e in un messaggio di speranza condiviso dai tre autori: la bellezza dello sguardo non potrà mai andare in rovina.