Paolo De Poli – Artigiano e Designer

Venezia - 27/05/2014 : 11/07/2014

L’esposizione, che ha finalità didattiche e divulgative, intende illustrare il processo ideativo, produttivo e comunicativo legato all’attività della piccola impresa artigiana di Paolo De Poli, oltre al suo lavoro di progettista e la sua affermazione a livello nazionale e internazionale.

Informazioni

  • Luogo: IUAV - EX COTONIFICIO VENEZIANO S. MARTA
  • Indirizzo: Dorsoduro 2196 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 27/05/2014 - al 11/07/2014
  • Vernissage: 27/05/2014 ore 14
  • Autori: Paolo De Poli
  • Generi: documentaria
  • Orari: lunedì > venerdì 9.30 > 13.30 giovedì 15.00 > 17.30 chiuso 2, 18 e 19 giugno
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

iornata di studio
27 maggio 2014
ore 9.00 > 13.30
Cotonificio, aula Gradoni
Dorsoduro 2196, Venezia

saluti e introduzione
Serena Maffioletti, responsabile scientifico Archivio Progetti
Medardo Chiapponi, Università Iuav di Venezia
Aldo De Poli, Università degli Studi di Parma

interventi
Alberto Bassi, Università Iuav di Venezia
Un progetto didattico su Paolo De Poli artigiano e designer
Mario Lupano, Università Iuav di Venezia
De Poli e la cultura del progetto in Italia
Valeria Cafà, Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti
L'archivio di Paolo De Poli
Teresita Scalco, Università Iuav di Venezia, Archivio Progetti
Il design nei fondi dell'Archivio Progetti
Ilaria Morcia, Università degli studi di Parma
La presenza di De Poli alle mostre
Fabio Biancucci e Arianna Codromaz
Università Iuav di Venezia
Un percorso didattico sul fondo Paolo De Poli: allestimento e comunicazione


Tra il 2002 e il 2013 i figli di Paolo De Poli hanno donato all’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia l’intero archivio paterno, costituito da documentazione cartacea, opere finite, semilavorati, strumenti di lavoro, fotografie e disegni relativi alla sua intera carriera.

L’ archivio De Poli, al momento in fase di riordino, è stato il primo fondo di design e arti applicate ad entrare all’Archivio Progetti.
Con l’occasione, si è dato avvio a un progetto didattico all’interno del corso di Critica del design contemporaneo, tenuto dal professor Alberto Bassi, per il corso magistrale di Design del prodotto e della comunicazione visiva (DPPAC).
Con il docente e i responsabili del fondo, gli studenti hanno affrontato il tema di progettare una mostra dal punto di vista dei contenuti, dell’allestimento, seguendone tutte le fasi progettuali ed esecutive, curandone inoltre grafica e comunicazione.
L’esposizione, che ha finalità didattiche e divulgative, intende illustrare il processo ideativo, produttivo e comunicativo legato all’attività della piccola impresa artigiana di Paolo De Poli, oltre al suo lavoro di progettista e la sua affermazione a livello nazionale e internazionale.

Il rapporto fra cultura del progetto e sistema produttivo artigianale è un tema di grande attualità nel dibattito contemporaneo. Iniziare a riflettere su questa significativa vicenda storica, grazie anche alla possibilità di disporre delle fonti archivistiche, permette di focalizzare problematiche di ordine generale e specifico assai attuali e utili nel percorso di formazione dei designer.
La mostra è articolata in quattro sezioni tematiche dedicate rispettivamente al lavoro nella bottega artigiana – Officina metalli e smalti –; alle modalità attraverso cui si dipanava la fase della ideazione dei prodotti – Progettare –; alla collaborazione assai significativa e speciale con Gio Ponti, uno dei protagonisti della cultura progettuale italiana – De Poli e Ponti –; e infine alle modalità attraverso cui il lavoro di De Poli veniva presentato e comunicato nelle mostre internazionali, in pubblicazioni di design e cataloghi dell’azienda –Mostrare –.
Il percorso si chiude con la composizione di bottiglie e vasi Manhattan realizzata nel 1967 per la personale al Museum of Contemporary Crafts di New York.

Paolo De Poli (Padova, 1905-1996) apprende le tecniche di sbalzo e cesello su metallo frequentando la scuola d’arte Pietro Selvatico di Padova.
A partire dal 1933 si dedica da autodidatta allo smalto su rame: un’arte antica e difficile, dimenticata in Italia, di cui diviene maestro indiscusso.
Nel corso della sua lunga carriera, De Poli realizza sia opere uniche, mobili, pannelli di grande formato destinati ad arredare ambienti pubblici e privati, sia una grande varietà di complementi d’arredo per la casa moderna.
In un palazzo storico nel cuore della città patavina concentra l’officina, il laboratorio e lo studio ove produce ed espone le sue serie artigianali celebrate in numerose edizioni della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano.
Molte opere della sua produzione sono il frutto di collaborazioni professionali con progettisti e artisti del Novecento italiano, primo fra tutti Gio Ponti il quale, nel 1958, dirà: “egli è tal maestro nell’arte dello smalto da essere tentato da ogni prova, poiché lo smalto non ha misteri per lui”.
De Poli impiega infatti lo smalto in un modo tutto nuovo, sostanzialmente pittorico, esaltandone le potenzialità cromatiche ed estendendone gli ambiti di applicazione progettuale.