Overplay

Venezia - 29/05/2013 : 24/11/2013

La mostra focalizza in modo interdisciplinare il rapporto tra arte e crisi.

Informazioni

Comunicato stampa

OVERPLAY è un progetto multidisciplinare ideato da Emiliano Bazzanella e curato con Giancarlo Bonomo, Nevia Pizzul-
Capello e Diego Valentinuzzi. Negli spazi del Palazzo Albrizzi di Venezia viene affrontato attraverso diverse prospettive il
tema della “crisi”, in tutta la complessità delle sue sfaccettature. Non si tratta infatti soltanto di un problema economico,
poiché la crisi è ad esempio il motore di crescite personali, di mutamenti sociali, di rivoluzioni estetiche vere e proprie.
Nella crisi è implicita nello stesso tempo la paura e l’attrazione verso un “nuovo” e un “avvenire” imprevedibile, ma non
necessariamente negativo

L’arte in questo senso può servire da importante riferimento, poiché sia nella sua storia che
nelle sue espressioni contemporanee sembra fare della “crisi” il suo propulsore, il proprio modus essendi.
Il progetto è suddiviso in cinque distinte sezioni:
1. SEZIONE STORICA: vengono segnalati alcuni momenti di “crisi” o “di passaggio” nella storia dell’arte
attraverso autori di notevole rilevanza come Bartolomeo Caporali, Antonio Allegri detto il Correggio, Jacob Jordaens,
Giacomo Guardi, Théodore Rousseau, Franz von Stuck, Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, Mario Schifano.
2. SEZIONE INSTALLATIVA: nell’installazione OVERPLAY che dà il titolo al progetto l’artista Emiliano
Bazzanella mette in luce la “crisi del senso”: attraverso un software vengono riprodotte su decine di iPad appesi su
porta-flebo domande solo in apparenza scontate: Perché mangio? Che cosa faccio? Dove vado? etc..
3. SEZIONE CONTEMPORANEA: un collettivo di artisti si confronta con le tematiche della crisi attraverso le più
svariate tecniche espressive. Otto Fischer, Rainer Gottlieb Mordmüller, Antje Tesche-Mentzen e Gerd Winner sono
artisti tedeschi, parte integrante del progetto.
4. SEZIONE PERFORMATIVA: nella performance ENDLESS SIGNATURE, Emiliano Bazzanella firmerà
ossessivamente per un intero giorno dei rotoli di carta per le pulizie sottolineando come, nei tempi di crisi, il rischio
è quello di perdere i contenuti e di rimanere al puro livello della marca, della traccia, del brand.
5. SEZIONE TEORICA: un seminario cui parteciperanno alcuni filosofi di rilevanza nazionale svilupperà il problema
della “crisi”.
ARTISTI STORICI: Bartolomeo Caporali, Antonio Allegri (detto il Correggio), Jacob Jordaens, Giacomo Guardi,
Théodore Rousseau, Franz von Stuck, Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, Mario Schifano
ARTISTI CONTEMPORANEI: Paolo Anselmo, Roberto Baronti, Daniele Basso, Andrea Boldrini, Alessandro
Bulgarini, Leonardo Beccegato, Sergio Boldrin, Maria Cristina Conti, Andrea Cumin, Luigi Colombi, Liana
Cisilino, Giancarlo Caneva, Angelo Di Tommaso, Silvano D’Orsi, Giuseppe Denti, Sonia D’Alessandro, Camillo
Francia, Otto Fischer, Roberto Guadalupi, Gabriella Giurovich, Gianna Liani, Luigi Leaci, Maria Micozzi, Graziamaria
Massa, Rainer Gottlieb Mordmüller, Raffaello Ossola, Stefano Puleo, Sonia Passoni, Maria Pia Patriarca, Massimo
Puppi, Claudia Raza, Carla Rigato, Graziano Romio, Rosalba Ruzzier, Silvana Scarpa, Mariarosa Spina, Sergio
Simeoni, Gabriella Santuari, Antje Tesche-Mentzen, Diego Valentinuzzi, Martina Vivoda, Gerd Winner.
VIDEO E FOTOGRAFIA: Max Ceschia