Ottorino De Lucchi – Piccole e grandi cose

Piacenza - 24/01/2015 : 21/02/2015

In mostra una selezione di opere di medio e piccolo formato di recente produzione, la bravura dell’artista sta nello stendere i colori, cogliere la luminescenza radente e l’assoluto vuoto intorno ad un fiore, un frutto, una linda tovaglia; sono gli oggetti creati dalla sua tecnica raffinata e particolare ( si tratta di un uso originale ad acquarello utilizzato in scarsità di acqua, il drybrush. Dove il pigmento legante è ottimale sia per quanto riguarda la trasparenza che la vivacità e la luminosità dei colori.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA NUOVOSPAZIO - ARTECONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Calzolai 24 - Piacenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 24/01/2015 - al 21/02/2015
  • Vernissage: 24/01/2015 ore 17
  • Autori: Ottorino De Lucchi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì/sabato dalle ore 9:30/12:45- 15.30/19:00 Chiuso giovedì pomeriggio e la domenica

Comunicato stampa

la Galleria Nuovospazio Artecontemporanea
presenta la Personale di
Ottorino De Lucchi,
In mostra una selezione di opere di medio e piccolo formato di recente produzione, la bravura dell’artista sta nello stendere i colori, cogliere la luminescenza radente e l’assoluto vuoto intorno ad un fiore, un frutto, una linda tovaglia; sono gli oggetti creati dalla sua tecnica raffinata e particolare ( si tratta di un uso originale ad acquarello utilizzato in scarsità di acqua, il drybrush. Dove il pigmento legante è ottimale sia per quanto riguarda la trasparenza che la vivacità e la luminosità dei colori

La tramatura pittorica ottenuta utilizzando indistintamente pennelli è particolarmente adatta a descrivere la superficie di natura morta, le velature e le applicazioni di colore ottenute, sia direttamente che attraverso attente rimozioni di colore permettono risultati non ottenibili con altre tecniche pittoriche.


È nato a Ferrara, l’8 novembre 1951, alle ore 15,50.
Si è laureato in Chimica (1975) e Farmacia (1977) presso l’Università di Padova. Ha svolto esperienze di ricerca presso Sorin Biomedica, il "Gulf South Research Institute" di New Orleans (USA), l'Università di Puerto Rico (USA) e l'Università di Würzburg (BRD). Ricercatore universitario all'Università di Padova e Professore Ordinario di Chimica Organica presso l'Università di Sassari. Dal 1990 ricopre la Cattedra di Chimica Organica all'Università Ca’ Foscari di Venezia dove tiene i corsi di “Chimica Organica”, di “Sostanze di Interesse Farmaceutico” e di “Sintesi Asimmetriche” per i Corsi di Laurea in Chimica e Chimica Industriale e di “Sostanze Organiche Naturali”, di “Pigmenti e Coloranti” e di “Materiali per l’Arte Contemporanea” per il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro.
E’ stato Direttore del Centro di Spettroscopia e del Dipartimento di Chimica dell'Università di Sassari, Membro del Consiglio di Amministrazione, Prorettore delegato e membro del Nucleo di Valutazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Consulente di ditte nel settore chimico-farmaceutico e di specialità chimiche.
I suoi attuali interessi di ricerca sono rivolti principalmente allo studio e alla preparazione di molecole organiche contenenti particolari geometrie e distribuzioni elettroniche. Autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche, di alcuni brevetti e di oltre cento tra proceedings e comunicazioni a congresso. Ha tenuto numerose conferenze in congressi nazionali e internazionali e presso Università italiane e straniere, soprattutto in Germania e Stati Uniti.
E’ membro della Società Chimica Italiana dal 1977, dove ha ricoperto la carica di Presidente della Divisione di Chimica Organica e dal 1979 è membro dell’American Chemical Society.
Nel 1984 ha ricevuto la medaglia Ciamician dalla Società Chimica Italiana, nel 1993 il premio Federchimica e nel 1997 il prestigioso Zeneca lecture prize, presso Wilmington, USA.
Durante la vita ha sempre svolto attività artistica, intercalandola con la sua professione di chimico universitario, soprattutto durante i lunghi soggiorni all’estero o lontano dalla famiglia. Ha avuto modo così di approfondire la conoscenza dei materiali e delle tecniche pittoriche su cui tiene attualmente un corso all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel Corso di Laurea in Conservazione e Restauro.
Durante la permanenza negli Stati Uniti ha potuto conoscere e osservare da vicino l’opera di Andrew Wyeth, appassionandosi alla tecnica e al virtuosismo dei suoi dipinti, definiti come drybrush. Forte solo di questa informazione, ha iniziato una serie di sperimentazioni che hanno portato allo sviluppo indipendente di una tecnica del tutto originale, sia nell’esecuzione che nei soggetti.