Osmosi

Alessandria - 04/12/2011 : 22/01/2012

La mostra collettiva “Osmosi” presenta il lavoro di artisti italiani e stranieri facenti parte dell’Associazione Culturale “La luna in collina”.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MONFERRATO
  • Indirizzo: Via San Lorenzo 21 - Alessandria - Piemonte
  • Quando: dal 04/12/2011 - al 22/01/2012
  • Vernissage: 04/12/2011 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal giovedì alla domenica dalle ore 16 alle ore 19

Comunicato stampa

La mostra collettiva “Osmosi” presenta il lavoro di artisti italiani e stranieri facenti
parte dell’Associazione Culturale “La luna in collina”.
Ad accomunare i lavori esposti non è un genere o una tematica; anzi come sostiene
Sabrina Raffaghello nel testo di presentazione in catalogo, “ i 6 artisti coinvolti in
questa mostra, sembrano accomunati da nessun criterio di aggregazione, uniti da una
multiformità di espressione che mette appunto in risalto le differenze come metodo di
una situazione operativa corrente

Se infatti è vero che tutti questi artisti vengono da
direzioni diverse, da esperienze passate senza reciproche contiguità, o almeno punti di
riferimento comuni, mi sembra di cogliere nelle loro opere una certa riconciliazione
con quella originalità che caratterizza qualunque identità in termini storico culturali e
personali “.
Come scrive in modo più esaustivo Vittorio Baretto nei testi di presentazione al lavoro
dei vari artisti, P. Bertani presenta le sue grandi tele astratte dalla marcata struttura ,
elaborate con un esercizio gestuale di marca espressionista; A. Crini parte da un lavoro
fotografico che decontestualizza nei suoi quadri attraverso la pittura; B. Gras con i
suoi fiori ora coloratissimi ora morti ci pone dinanzi all’eterna questione del ciclo
vitale; M. Marchi lavora sul concetto di concretezza e analisi della pittura; P. Racchi ci
pone di fronte alla problematica dell’inquinamento attraverso la visione di una natura
“plastificata”; G. Turrin con questo linguaggio innovativo e nello stesso tempo arcaico
ci riconduce all’archeologia mediterranea, all’origine del pensiero e a un confronto tra
ciò che è stato, ciò che è, e ciò che dovrebbe essere