Oscar Giaconia / Meris Angioletti

Bergamo Alta - 14/05/2016 : 12/06/2016

BACO - Base Arte Contemporanea, nell'ambito della VI° edizione di The Blank ArtDate - La Città dei destini incrociati, inaugura due importanti personali curate da Stefano Raimondi e Mauro Zanchi dedicate a Meris Angioletti (Bergamo, 1977) e Oscar Giaconia (Milano, 1978).

Informazioni

Comunicato stampa

È con piacere che BACO - Base Arte Contemporanea, nell'ambito della VI° edizione di The Blank ArtDate - La Città dei destini incrociati (13 - 14 - 15 maggio 2016), inaugura due importanti personali curate da Stefano Raimondi e Mauro Zanchi dedicate a Meris Angioletti (Bergamo, 1977) e Oscar Giaconia (Milano, 1978)

BACO - Base Arte Contemporanea is proud to inaugurate two major solo exhibitions curated by Stefano Raimondi and Mauro Zanchi, devoted to Meris Angioletti (Bergamo, 1977) and Oscar Giaconia (Milan, 1978), as part of the 6th The Blank ArtDate - La Città dei destini incrociati (13-15 May 2016).
L’opening delle due mostre si terrà sabato 14 maggio 2016, alle ore 15.30 presso l’antico Palazzo della Misericordia di Via Arena 9 a Bergamo - Città Alta.

The opening of the two exhibitions will be held on Saturday, 14 May 2016, at 3.30 p.m. at the ancient Palazzo della Misericordia in Via Arena 9, in the upper part of Bergamo.


GREEN ROOM, la prima personale in un’istituzione italiana dedicata a Oscar Giaconia, si presenta come un ibrido tra un fondale marino, un chroma key cinematografico e il dispiegamento di una vela nautica. Il centro della ricerca di Oscar Giaconia È la pittura come macchina trita linguaggio. Green Room è la decostruzione di una sala d’attesa, ora set cinematografico, ora stanza di un capitano e di altri impostori. Camera d’aria e incubatrice di altre visioni.

GREEN ROOM, the first solo exhibition devoted to Oscar Giaconia by an Italian institution, is a cross between a seabed, a cinematographic chroma key and an unfurled sail. Painting as a language-crushing machine is central to Giaconia’s research. GREEN ROOM is the deconstruction of a waiting room, a cinema set in some cases and in others the room for a captain and other imposters. It is an air chamber and an incubator of other visions.

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La mostra di Meris Angioletti, DANZA MACABRA, si compone di due proiezioni di diapositive sovrapposte. Alla parte narrativa, un’esplorazione visiva dell’omonimo e celebre affresco del XV secolo collocato sulla parete di facciata dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone (Bergamo), viene sovrapposta una proiezione astratta di gelatine colorate con gli stessi toni dell’affresco, creando un effetto di scomposizione in luce e frammenti.

Meris Angioletti’s exhibition, DANZA MACABRA, is composed of two overlapping slide projections. The narrative part, a visual exploration of the famous 15th-century fresco by the same name on the façade of the Oratorio dei Disciplini in Clusone (Bergamo), is overlaid by an abstract projection in gelatine in the same tones as the fresco, creating the effect of a breakdown into light and fragments.

Durante l’inaugurazione i curatori Valentina Gervasoni, Stefano Raimondi e Mauro Zanchi, terranno inoltre la presentazione del catalogo dedicato al ciclo espositivo volto ad indagare i nuovi codici dell’astrazione contemporanea che ha visto protagonisti Erik Saglia (Torino, 1989), May Hands (Brighton, 1990), Israel Lund (Vermont, 1980) e James Hoff (Fort Wayne, 1975).

During the inauguration, the curators Valentina Gervasoni, Stefano Raimondi and Mauro Zanchi will also present the catalogue on the exhibition cycle, aimed at investigating the new codes of contemporary abstraction and featuring Erik Saglia (Turin, 1989), May Hands (Brighton, 1990), Israel Lund (Vermont, 1980) and James Hoff (Fort Wayne, 1975).