Organismi. Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura

Torino - 03/05/2016 : 06/11/2016

La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino inaugura la nuova stagione espositiva sotto la direzione di Carolyn Christov-Bakargiev con una mostra collettiva dal titolo Organismi, curata dal Direttore insieme a Virginia Bertone, conservatore del museo.

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Comunicato stampa

La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino inaugura la nuova stagione espositiva sotto la direzione di Carolyn Christov-Bakargiev con una mostra collettiva dal titolo Organismi, curata dal Direttore insieme a Virginia Bertone, conservatore del museo.

Organismi è una mostra d’arte, architettura, design, fotografia e cibo che mette in relazione l’Art Nouveau con la contemporaneità. Propone una nuova visione delle relazioni tra le prospettive organicistiche del tardo Ottocento e degli inizi del Novecento e le visioni biocentriche di oggi



Il primo momento ha per protagonista Émile Gallé di cui sono in mostra raffinati vasi e mobili, e ancora i disegni dell’architetto Liberty Raimondo D’Aronco e quelli di carattere scientifico di Santiago Ramón y Cajal, scopritore del neurone. Il nostro tempo è rappresentato dalle opere dell’artista francese Pierre Huyghe che da alcuni anni crea veri e propri ecosistemi come opere d’arte contemporanea, nonché dal botanico Patrick Blanc, inventore dei “muri vegetali”, e dall’architetto Mario Cucinella, la cui visione di un’architettura ecologica e sostenibile è fondata sul principio che ogni edificio deve entrare in empatia con il clima e la cultura che lo ospita. In mostra anche i progetti degli artisti Marcos Lutyens ed Elena Mazzi. L’alimentazione sostenibile è testimoniata da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

La frase di Gallé “Per le sfumature, le nervature, consultate anche la natura” potrebbe essere detta oggi da un bioarchitetto, attento a imparare come non disperdere energia osservando gli habitat animali o prendendo spunto dalla fotosintesi delle piante.

L’Art Nouveau si afferma come un vero e proprio “stile” moderno, e attinge le sue fonti di ispirazione direttamente dagli elementi naturali, creando un affascinante repertorio di immagini e motivi decorativi tratti dal mondo vegetale e animale. Tra le esperienze di maggiore fascino l’École de Nancy, sotto la guida di Émile Gallé (Nancy 1846-1904). Artista tra i più importanti della storia del vetro, Gallé accompagna questo talento con un intenso impegno nello studio della zoologia e botanica, raggiungendo vertici di assoluta originalità e maestria nella creazione di opere in vetro e ceramica, oltre che nella produzione di mobili di squisita fattura, anch’essi ispirati alle forme armoniose della natura. In mostra molti capolavori in vetro, mobili e disegni, provenienti dalla collezione Arkas di Izmir, dal Musée de l’École de Nancy e dal Musée d’Orsay di Parigi.

L’architettura Liberty è rappresentata da alcuni progetti di Raimondo D’Aronco (Gemona del Friuli, 1857 - Sanremo, 1932), che nel 1902 disegnò e realizzò i padiglioni per l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino, mostrando per la prima volta ad un vasto pubblico il nuovissimo stile moderno. D’Aronco divenne con questo progetto il capofila del nuovo gusto italiano, inventando uno stile e una forma che prendeva a prestito le novità della scuola viennese in un continuo confronto con la tradizione architettonica bizantina e ottomana. In mostra una ricca selezione di disegni provenienti dai Musei Civici di Udine - Gallerie del Progetto.



La mostra indaga altre figure emblematiche dell’organicismo di fine Ottocento quali Santiago Ramón y Cajal (Petilla de Aragón, 1852 - Madrid, 1934), Premio Nobel per la Teoria dei Neuroni nel 1906. In mostra libri, dipinti, disegni a china e un nucleo di fotografie di Cajal, a sottolineare l’importanza del lavoro degli scienziati nella creazione di un immaginario artistico e visivo nel XX secolo.

Alla GAM il biocentrismo contemporaneo è rappresentato dagli acquari di Pierre Huyghe (Parigi, 1962), artista che opera tra sculture e forme autopoietiche capaci di generare mondi viventi in cui l’artista è solo parzialmente presente. Tra gli acquari figura “Nympheas Transplant” che contiene il vero ecosistema del laghetto di Monet a Giverny.

In mostra ci saranno anche presenze di piante selezionate da Patrick Blanc (Parigi, 1953), artista botanista e biologo inventore alla fine degli anni ‘70 dei “giardini verticali”: muri vegetali formati da piante capaci di generare un microclima che crea isolamento termico e acustico e permette di evitare pesanti interventi di climatizzazione artificiale agli edifici.

Inoltre vi sono preziose testimonianze di bioarchitettura provenienti dallo studio dell’architetto Mario Cucinella, principale protagonista italiano della Green architecture. Una “Timetable” consente di indagare lo sviluppo dell’architettura sostenibile. Per la mostra Cucinella ha realizzato un ambiente sperimentale di luce biodinamica e massima qualità dell’aria, in collaborazione con iGuzzini e Aermec. La luce che segue i cicli circadiani degli esseri viventi e l’aria purificata agiscono per neutralizzare batteri, acari, muffe, virus e pollini.

Un’installazione di Marcos Lutyens (Londra, 1964) formata da sette tavoli e sette seggiole renderà protagonisti i visitatori. Durante l’inaugurazione l’artista proporrà una seduta ipnotica intitolata “Jeune d’Anvers: la main aux eaux” ispirata a “La main aux algues” di Emile Gallé. Un’esperienza di pensiero e di scrittura automatica da vivere direttamente in mostra.

Tra le attività collaterali è organizzata una visita in pullman su prenotazione all’Ecole de Nancy fondata da Gallé. Durante il percorso sarà presentata un’opera ipnotica di Marcos Lutyens che avvicinerà i partecipanti alla visione dell’opera La main aux algues di Emile Gallé esposta a Nancy.

Contemporaneamente a Organismi in GAM, al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono allestite alcune opere di Eva Marisaldi, Mario Merz e Giuseppe Penone attinenti al tema.

La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT

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