Onde a sud ovest

Pescara - 13/12/2011 : 24/12/2011

Branciforti ha realizzato 50 esemplari numerati dell'onda che, allineate in discontinuita' continua, definiscono un tracciato a margine nello spazio espositivo, dando vita all'installazione progettata da Rosato insieme ad Ermano Flacco.

Informazioni

Comunicato stampa

Alle corrispondenze tra Andrea Branciforti e Lúcio Rosato è dedicato questo nuovo appuntamento di usomagazzino per altre architetture



“Onde a sud ovest sono spirali bianche che segnano a ponente il margine e orientano lo sguardo a un altro mare; di Caltagirone si materializza il gesto di un antico decoro se l’esperienza incontra, fra il caldo dei forni e i maestri artigiani del laboratorio Branciforti ceramiche, la voglia che Andrea ha di sperimentare “ (L.Rosato)

Lucio Rosato e Andrea Branciforti si sono incontrati nel 2008, in occasione di un viaggio a Caltagirone dove Lucio è stato conquistato da una spirale bianca in ceramica che Andrea aveva da poco realizzato e chiamato onda; questo piccolo oggetto è stato ragione di un dialogo che si è andato facendo sempre più serrato e che ha permesso a Rosato di realizzare nel 2009 l’installazione Narcisoerrante sulla scala di Santa Maria del Monte a Caltagirone e che oggi porta Branciforti a Pescara insieme alle sue ceramiche realizzate tra il 2000 e il 2011 nella continua ricerca di un nuovo equilibrio tra tradizione e innovazione.

Per questa occasione Andrea Branciforti ha realizzato 50 esemplari numerati dell’onda che, allineate in discontinuità continua, definiscono un tracciato a margine nello spazio espositivo, dando vita all’installazione onde a sud ovest progettata da Lucio Rosato insieme ad Ermano Flacco. Gli stessi, assemblando 12 tavoli, costruiscono come una grande credenza capace di accogliere le 13 coloratissime ceramiche di Andrea Branciforti dai nomi evocativi di un territorio di appartenenza reale e immaginato: Etna, Brillo, Alì, duplex, Crik…Crok, filo d’Arianna, Hoop!, Maidh il veloce, Sciury, vaso precario, ecc.

Andrea Branciforti (Caltagirone 1971) si laurea in architettura a Palermo, indirizzo disegno industriale e arredamento, con la tesi “la ceramica Calatina dal ‘700 ai giorni nostri”. Partecipa ai corsi di formazione “arte e ceramica” in ambito europeo ed espone in rassegne nazionali e internazionali. Nel 2001 entra nell’azienda di famiglia Branciforti ceramiche e nel 2007 presenta la nuova collezione improntabarre incrementata sempre di progetti innovativi: dalle ceramiche contaminate al servizio da tavola presentato nel 2010 a Paratissima (Torino). Dal 2009 al 2010 è partner tecnico e curatore del Museo Hoffmann di Caltagirone. Vive e lavora a Caltagirone. www.improntabarre.it

Lúcio Rosato (Lanciano 1960) ed Ermano Flacco (Arielli 1947) architetti, lavorano insieme dal 1983 tra Pescara e Francavilla al mare lasciando dialogare idealismo e pragmatismo; hanno realizzato l’ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al mare, il museo del mare di Pescara, piccole case, numerosi allestimenti e tanti progetti di carta partecipando con esiti positivi a concorsi di arte e architettura.